Lo scozzese che portò lo scotch in US

Come gli americani hanno celebrato il compleanno di George Washington’s (22/02), gli scozzesi avranno fatto un paio di brindisi all’uomo considerato il padre del whisky americano.

Fifer James Anderson è accreditato come l’uomo che portò il whisky agli Yankee quando emigrò bel 1790.
Fifer lavorò con George Washington e misero su insieme la prima distilleria.
Nato nel 1745, James Anderson emigrò da Inverkeithing nel Fife, dove faceva il contadino, con la moglie e i suoi sette figli nel 1791.
Il contadino e distillatore scozzese salpò dalle banchine del Forth e quando arrivò in US sei mesi più tardi, iniziò la sua attività di fattore in Virginia.

Dal 1795, Anderson distillò vicino a Fredericksburg, Virginia, e due anni dopo iniziò a lavorare per il primo presidente americano George Washington, alle coltivazioni di Mount Vernon.
Dopo poche settimane a Mount Vernon, Anderson convinse il futuro presidente a mettere in piedi la sua distilleria.
Nel 1799 Washington produceva oltre 10,000 galloni di rye whisky all’anno.

Gli storici credono che Anderson abbia usato le grandi distillerie scozzesi, come quella a Spencerfield Farm, come modello per Mount Vernon.

Le lettere di Washington riportano: “Mr. Anderson mi ha coinvollto in una piccola distilleria e vorrebbe ingrandirla fornendomi la sua esperienza nel campo…”
Le lettere personali svelano inoltre il rispetto di Washington per Anderson, nonostante le grandi differenze tra i due.
L’11 Giugno 1798, Washington gli scrive: “Credo che tu sia un uomo di grandissima integrità, sobrietà, ingegno e zelo.

Oggi la distilleria di Mount Vernon distillery è vista come un monumento storico del paese.
La cosa curiosa e’ che la Spencerfield Spirit Company che produce e distribuisce due marchi nel mondo, Sheep Dip, un blended, e Pig’s Nose, un deluxe blend, ha la propria base proprio nella prima casa di Anderson in Scozia.

Wife Jane:
“Siamo profondamente orgogliosi della nostra relazione con James Anderson e tutto il contributo che ha dato all’industria del whisky scozzese”.
“Non ci sono dubbi che abbia introdotto lui la bevanda in US”
“C’erano piccole distillerie sul Fife a quel tempo e quando arrivò in Virginia vide questa opportunità“
“Ebbe anche la fortuna di avere un lavoro nella fattoria di Washington e pare i due diventarono buoni amici”
“Siamo in questo mondo da 3 anni e ad essere onesti non avevamo nessuna idea della relazione stretta finchè non abbiamo iniziato a scavare nella storia della casa”
“E’ stata una tale sopresa scoprire la verità che circondava la casa e l’influenza che Anderson ha avuto nella promozione della nostra bevanda nazionale”
“Speriamo che i nostri affari abbiano lo stesso successo di quelli di Anderson“

Spencerfield House ha un’altra connessione con la storia dato che nel 1651 Oliver Cromwell e le sue truppe alloggiarono qui dopo la battaglia di Inverkeithing contro gli Scottish Royalists.
I soldati celebrarono con qualche bicchierino di troppo e diedero fuoco alla polvere da sparo bruciando un’intera ala della casa.

La casa fu messa a soqquadro e, secondo lo storico revedendo William Stephen, saccheggiata di argenti, tappeti e oggetti preziosi.

La Spencerfield Spirit Company sembra essere sulla buona strada ed è apparsa sul nuovo Jamie Oliver magazine, vende oltre 60,000 bottles all’anno e ha una star di Hollywood come Kiefer Sutherland tra i suoi fan.

Liberamente tratto e tradotto da Deadline Scotland

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