Hard rain's gonna fall

Il perche’ del titolo e’ facile, in fondo Bob Dylan c’entra sempre. Mentre in Scozia si è aperta una vera e propria battaglia contro Diageo per la chiusura degli impianti e la conseguente perdita di 900 posti di lavoro di cui vi abbiamo parlato nei post precedenti, mi permetto qualche considerazione.

Facendo un altro lavoro per sopravvivere e avendo lavorato quasi sempre per multinazionali, mi sono imbattuto in queste dinamiche di “razionalizzazione” e “centralizzazione” dei servizi in diverse situazioni. Parafrasando Blade Runner, ho visto cose che non potete immaginare, uffici spostati in India, chiusura di servizi locali, cancellazione di interi uffici.
Ovviamente agire chiudendo la stalla prima che i buoi siano scappati in periodi di crisi (o anche prima che arrivi) è auspicabile per una azienda e quindi queste azioni potrebbero essere anche comprensibili per una pura visione “numerica” ma speriamo si possa ragionare anche su altre cose.
Lasciate a noi poveri mortali che non partecipiamo a complessi consigli di amministazione, alla redazione dei business plan e alle dinamiche globalizzatrici un po’ di sano sentimentalismo.
Non credo saranno 900 salari a far svoltare in un senso o nell’altro un colosso come Diageo, e la mia opinione e’ che soprattutto in alcuni campi, quale e’ quello dell’alimentare e nel caso nostro del whisky, il legame con il territorio ha la sua importanza e il risultato delle centralizzazioni è spesso una omologazione del prodotto.Nel beverage dinamiche simili si sono viste con la birra col risultato che le birre industriali hanno tutte lo stesso sapore e i microbirrifici locali cominciano un po’ a fare sul serio
Anche nelle cose che non si bevono, pensate al mondo bancario, i risultati in fondo non mi paiono cosi’ incoraggianti.
Ovviamente speriamo che le famiglie in difficoltà possano trovare presto serenità e che non ci ritroviamo con prodotti più cattivi, con professionalita’ che si perdono e con un tessuto sociale che si sfascia in nome del dio mercato.

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