Misura il tuo livello con l'asta

Come sempre tra l’amareggiato, il deluso e forse l’invidioso, mi ritrovo a parlare di aste. Per me che non amo il collezionismo ma le bottiglie me le apro, vedere che si spendono cosi’ tanti soldi per delle bottiglie che poi magari rimangono chiuse nelle vetrinette blindate o di “un certo livello” mi viene un po’ da imprecare.
Le aste in questione si sono svolte a Edimburgo e New York.

A NYC ci sono state tre diverse aste.
Da Christie’s si sono venduti 3 milioni di dollari di vini e liquori, incluse tre bottiglie di Bowmore Trilogy del 1964 a 21.600 dollari. Se avevate queste bottiglie, che nel 1995 valevano 150 dollari, penso che stiate tirando giu’ i santi.

Da Zachy’s e da Sotheby’s la parte del leone l’hanno fatta i vini. Dalla seconda casa d’aste un Bodegas Vega Sicilia vecchio di 145 anni e’ stato venduto a piu’ di 1 milione di dollari, il triplo della sua stima iniziale.

Invece a Edimburgo da Bonhams, piu’ modestamente, 355 lotti hanno fruttato 138.000 sterline e la casa d’aste ha ottenuto il miglior risultato in termini di lotti venduti da vent’anni a questa parte.
I lotti comprendevano una rara miniatura di Springbank 1919 a 1.500 sterline, un Black Bowmore 1964 a 3,000), The Macallan 40 a 3,600, Laphroaig 40 a 1,200, Port Ellen Maltings 21 a 1,620 e Bowmore 35, 1964 a 2,760.

In generale il livello dei prezzi e’ tornato simile a quello di 18 mesi fa quindi secondo qualcuno e’ un indicatore della crisi che se ne va.
Beh a me ste cose mi mettono ancora piu’ in crisi.

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