Fuori i secondi

Senza esagerare direi che il Ring of Malt degli amici Giuseppe e Andrea e’ quello che si chiama un evento ben riuscito. C’erano ben 72 bottiglie da degustare, alcune le conoscevo quindi mi sono buttato su distillati sconosciuti o da “rinferscare” nella memoria.

Scelta vincente quella di recarsi molto presto, all’apertura, prima di cena, con Leo.
Tra i dram da segnalare, cosi’ come ricordo (non ho scritto ne’ fotografato nulla) e senza nessuna pretesa di degustazione strutturata:

  • Glenlivet 11YO (Milano Whisky Festival) 43%: Malto raffinato, profumo di pera williams e cioccolato bianco. Un bel finale secco e pulito
  • Mortlach 16YO (Milano Whisky Festival) 58.7% – sherry cask: al naso un po’ vinoso appena versato e qualche punta quasi acetica, poi si apre e migliora. In bocca legno, frutta rossa, speziatura e piccante sul finale.
  • Clinelish 1982 57.7% Flora e Fauna: in due parole, da paura.
  • Tamdhu 1989 58.2%: bello secco, punte di sapidita’note marine (alghe) e etilico abbastanza bruciante – salatissimo
  • Craganmore 12YO (Milano Whisky Festival) 50%: sapido e speziato
  • Glen Ord 23YO (Rare Malts) 60%: malto buonissimo, morbido, note di biscotto
  • Glen Grant Old bottling 1960ca 40%: una malto buonissimo e pulito “di una volta”. Michele apprezzerebbe.
  • Port Ellen 1983 (Milano Whisky Festival): alghe, note marine e una punta di torba. Da bere ad ettolitri.
  • Laphroaig triple wood: meno violento dei classici Laphroaig, equilibrato e complesso
  • Kilkerran 5yo wop: molto interessante…ricordando anche che il 6 e’ ancora meglio. Leggera torbatura, gia’ molto rotondo ed equilibrato. Un paio d’anni di smussatura agli angoli in botte…

Rimandati:

  • Scapa 26YO (DUN BHEAGAN BOTTLING) 46% – Rum Barrel: Non si sentivano le note di rum, poco complesso ma molto morbido e piacevole.
  • Brora 20yo -colore giallo paglierino molto scarico, molto delicato. Bevuto dopo qualche dram un po’ troppo “coprente”, da riprovare.

Bocciato
Miltonduff 23YO (HART BROTHERS) 49%: sapeva quasi di shampoo

Leggetevi anche l’ottimo pezzo di Leo sull’aperitivo insolito,

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