Whisky alla spina

E’ un po’ di giorni ormai che la notizia rimbalza nei forum di settore e non, la possibilità di produrre “single malt” whisky dall’urina di diabetici.

La notizia è apparsa i giorni scorsi su Wired Magazine dove un grazioso gioco di parole rinomina la nuova bevanda in pissky, facilmente traducibile anche in italiano data la consonanza.

Ebbene si avete “putroppamente” capito bene, al mash viene aggiunto lo zucchero estratto dall’urina dei vecchi
diabetici; perché solo i vecchi non si sa, ma probabilmente perché il whisky prodotto è già di annata.
Dopo la conversione in spirito di questa ignomignosa sostanza il tutto viene miscelato a dei blended whisky; probabilmente per cammuffare gli odori/sapori e farlo assomigliare ad uno di quei blend da quattro soldi dei discount.

Nota felice: in etichetta vengono aggiunti il nome e l’età del “produttore” aggiunto.

Questa grandiosa scoperta è da attribuire al ricercatore biomedico James Gilpin, che ha da addurre fini ecologistici alla scoperta; difatti voleva dimostrare la possibilità di riciclaggio dell’urina come acqua potabile o altre bevande.

Alcuni fortunati hanno avuto la possibilità di partecipare alla degustazione, durante gli eventi di presentazione della suddetta bevanda, tenutisi a Londra al 100% Materials (evento di design e architettura) e prossimamente in Ottobre al “Abandon Normal Devices Festival” a Manchester.

Mi raccomando andteci e fateci sapere, purtroppo io ho da fare altro…tipo bere un Caol Ila

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