John Barleycorn (must die)

Chi è appassionato di musica penserà cartamente al magnifico album dei Traffic di Steve Winwood, Jim Capaldi e Chris Wood (anche si sa chi è il genio dei tre) e della title track.
Beh diciamo che c’entra e molto e dietro c’è una storia molto lunga e complessa legata al “nostro” mondo e alle civiltà  agricole arcaiche da cui veniamo anche noi.

John Barleycorn è un personaggio della tradizione anglosassone che impersonifica lo “spirito del grano” e quindi anche la birra e il whisky (spirit), una allegoria che si ritrova in molte civiltà  agricole. Nel traditional, risalente nelle prime versioni al ‘500, viene rappresentato il ciclo delle stagioni, il seme vecchio che cresce, si trasforma e poi “viene ucciso” dalla mietitura e dà  alla luce nuovi semi per l’anno successivo e ai prodotti per birrificare e distillare.

Della canzone esiste anche una versione del nostro Robert Burns, che andremo a festeggiare il 28 Gennaio, in cui sono presenti elementi dionisiaci tipici del baccanale, in cui si beve il sangue della divinità  per farla rinascere. Nella versione di Burns i “thee men” sono invece i “three king”, che sono presenti in molte storie, richiamano il tre della cabala ebraica e della simbologia cristiana e la festa, guardacaso, del 6 Gennaio.
La tradizione della festa durante la mietitura, anche nella nostra civiltà  e purtroppo quasi perduta, nelle società  arcaiche ha sviluppato una incredibile serie di storie, anche in posti lontani ma con tanti punti in comune, derivati da vecchi miti, leggende e riti.
John Barleycorn appare anche protagonista del libro di Jack London, Ricordi di un bevitore. L’incontro fatale con John Barleycorn, dove lo scrittore racconta il suo rapporto tormentato con l’alcool.
Nella canzone potete notare che si usano botti di noce che venivano largamente utilizzate nel passato. Il disciplinare del whisky scozzese oramai lascia possibilità  solo di usare botti di quercia.
Vi riporto le due versioni dei Traffic e di Burns.
La versione di Burns è in scozzese antico, è comprensibile ma non ho avuto tempo di tradurla (non l’ho trovata già fatta)…per i più esperti della lingua della perfida Albione si puo’ vedere come nella versione di Burns la parte “alcolica” sia maggiormente sottolineata…

John Barleycorn – Versione di H. Gorson del 1600 e ripresa dai Traffic
There were three men came out of the west, their fortunes for to try
C’erano tre uomini che venivano da occidente, per tentare la fortuna

And these three men made a solemn vow
e questi tre uomini fecero un solenne voto

John Barleycorn must die
John Barleycorn deve morire

They’ve plowed, they’ve sown, they’ve harrowed him in
loro avevano arato, avevano seminato, loro avevano dissodato

Threw clods upon his head
e avevano gettato zolle di terra sulla sua testa

And these three men made a solemn vow
e questi tre uomini fecero un solenne voto

John Barleycorn was dead
John Barleycorn era morto

They’ve let him lie for a very long time, ‘til the rains from heaven did fall
lo lasciarono giacere per un tempo molto lungo, fino a che scese la pioggia dal cielo

And little Sir John sprung up his head and so amazed them all
e il piccolo sir John tirò fuori la sua testa e lasciò tutti stupiti

They’ve let him stand ‘til Midsummer’s Day ‘til he looked both pale and wan
loro l’avevano lasciato steso fino al giorno di mezza estate e fino ad allora lui era sembrato pallido e smorto

And little Sir John’s grown a long long beard and so become a man
e al piccolo sir John crebbe una lunga lunga barba e così divenne un uomo

They’ve hired men with their scythes so sharp to cut him off at the knee
loro avevano assoldato uomini con falci veramente affilate per tagliargli via le gambe

They’ve rolled him and tied him by the way, serving him most barbarously
l’avevano avvolto e legato tutto attorno, trattandolo nel modo più brutale

They’ve hired men with their sharp pitchforks who’ve gripped him to the heart
avevano assoldato uomini con i loro forconi affilati che avevano conficcato nel (suo) cuore

And the loader he has served him worse than that
e il carrettiere lo trattò peggio di così

For he’s bound him to the cart
perché lo legò al carro

They’ve wheeled him around and around a field ‘til they came onto a barn
e andarono con il carro tutto intorno al campo finché arrivarono al granaio

And there they made a solemn oath on poor John Barleycorn
e fecero un solenne giuramento sul povero John Barleycorn

They’ve hired men with their crabtree sticks to cut him skin from bone
assoldarono uomini con bastoni uncinati per strappargli via la pelle dalle ossa

And the miller he has served him worse than that
e il mugnaio lo trattò peggio di così

For he’s ground him between two stones
perché lo pressò tra due pietre

And little Sir John and the nut brown bowl and his brandy in the glass
e il piccolo sir John con la sua botte di noce e la sua acquavite nel bicchiere

And little Sir John and the nut brown bowl proved the strongest man at last
e il piccolo sir John con la sua botte di noce dimostrò che era l’uomo più forte dopo tutto

The huntsman he can’t hunt the fox nor so loudly to blow his horn
il cacciatore non può suonare il suo corno così forte per cacciare la volpe

And the tinker he can’t mend kettle or pots without a little barleycorn
e lo stagnaio non può riparare un bricco o una pentola senza un piccolo (sorso) di grano d’orzo.

John Barleycorn – Versione di Robert Burns
There was three kings into the east,
Three kings both great and high,
And they hae sworn a solemn oath
John Barleycorn should die.

They took a plough and plough’d him down,
Put clods upon his head,
And they hae sworn a solemn oath
John Barleycorn was dead.

But the cheerful Spring came kindly on,
And show’rs began to fall;
John Barleycorn got up again,
And sore surpris’d them all.

The sultry suns of Summer came,
And he grew thick and strong,
His head weel arm’d wi’ pointed spears,
That no one should him wrong.

The sober Autumn enter’d mild,
When he grew wan and pale;
His bending joints and drooping head
Show’d he began to fail.

His coulour sicken’d more and more,
He faded into age;
And then his enemies began
To show their deadly rage.

They’ve taen a weapon, long and sharp,
And cut him by the knee;
Then ty’d him fast upon a cart,
Like a rogue for forgerie.

They laid him down upon his back,
And cudgell’d him full sore;
They hung him up before the storm,
And turn’d him o’er and o’er.

They filled up a darksome pit
With water to the brim,
They heaved in John Barleycorn,
There let him sink or swim.

They laid him out upon the floor,
To work him farther woe,
And still, as signs of life appear’d,
They toss’d him to and fro.

They wasted, o’er a scorching flame,
The marrow of his bones;
But a Miller us’d him worst of all,
For he crush’d him between two stones.

And they hae taen his very heart’s blood,
And drank it round and round;
And still the more and more they drank,
Their joy did more abound.

John Barleycorn was a hero bold,
Of noble enterprise,
For if you do but taste his blood,
‘Twill make your courage rise.

‘Twill make a man forget his woe;
‘Twill heighten all his joy:
‘Twill make the widow’s heart to sing,
Tho’ the tear were in her eye.

Then let us toast John Barleycorn,
Each man a glass in hand;
And may his great posterity
Ne’er fail in old Scotland!

fonti: Alberto Truffi, varie su web

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