Highland Park Day: il mio resoconto

Due parole sulla serata organizzata dal MWF dedicata interamente alla distilleria delle Orcadi. Solita formula, solito successo di pubblico con circa 50 persone presenti. Con l’aggiunta non trascurabile che HP è la distilleria preferita di Andrea. In degustazione il 12, 15, 18, 25 e 30 anni quindi il core range della distilleria. Se volete note di degustazione approfondite date un occhio a whiskyfacile, presente alla serata. Diciamo subito che io sono meno indulgente sul 12YO e sul 15 YO, veramente deludenti e non all’altezza della distilleria. Vuoi per la gradazione al 40% (e la conseguente filtratura a freddo) oramai penalizzante per le distillerie che si vogliano piazzare al “top”, vuoi per alcune storture organolettiche che, pur nella non ideale situazione degustativa, mi pare di riscontrare. Il 12 ha una fastidiosa nota medicinale (cerotto) al naso che stona, il 15 gustativamente è alquanto anonimo e scialbo e mi è piaciuto ancora meno. Non amo molto dare punteggi ma li metterei attorno ai 70 punti, con il 15 come detto un gradino sotto. Era un po’ che non mi ci imbattevo ma il ricordo di imbottigliamenti non indimenticabili era ben vivo.

Fosse un film (e non si conoscesse il finale) quasi verrebbe voglia di abbandonare la sala dopo il primo tempo. Ma solo un pazzo lo farebbe. Il 18 è come sempre favoloso, soprattutto rapportato a un prezzo tra i 60 e i 70 euro, un equilibrio gustativo e una armonia eccezionali. Il 25 di grande corposità, quasi viscoso e oleoso e il 30 molto elegante e anch’esso bilanciato e armonico. Fondamentalmente  mi trovo d’accordo con la classifica dei partecipanti, il che, sia chiaro, mi fa solo piacere. Sotto con la prossima, Glenrothes.

2 pensieri riguardo “Highland Park Day: il mio resoconto

  • 13 febbraio 2012 in 10:09
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    Io bloccato a casa con cancello bloccato dal gelo … peccato.
    C’era Barberis o tutto organizzato in casa MWF?

  • 13 febbraio 2012 in 14:56
    Permalink

    Ciao Claudio, non c’era Barberis, era autarchica.

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