Spirit of Scotland: l’unione fa la forza

 

Whisky Trail (foto Alberto Granata)

Dopo il flusso di coscienza, vorrei parlare un po’ di “noi”, rischiando autoreferenzialità e retorica, ma penso che la siamo meritata. “Fare sistema” dovrebbe essere una delle forze trainanti in molti campi e dovrebbe essere la normalità soprattutto in mondi competitivi o poco sviluppati dove sprecare energie fa rimanere “nani”. La cosa sappiamo bene succede molto poco in Italia per un individualismo molto spiccato che spesso sfocia in invidie e scorrettezze di bassa lega. Agevolati dal fatto che non ci sono soldi in ballo, a parte quelli che spendiamo, nel nostro piccolo abbiamo unito le forze. Con Claudio fin da subito è nata l’idea di prendere uno spazio insieme, sia per suddividere i costi sia per dare visibilità anche al forum Singlemaltwhisky.it. Proprio al forum abbiamo chiesto una mano e anche il l’altro blog italiano  sul whisky, Whiskyfacile, gestito da Jacopo e Giacomo, ha risposto con entusiasmo. Francesco, che è prima di tutto è un grandissimo appassionato e poi un professionista del settore, si è unito a noi nel viaggio e ci ha dato il rimanente delle bottiglie del masterclass Wilson & Morgan, ha condiviso la stanza con noi (e penso si sia pentito) e ci ha dato una mano. Altri amici del forum, Monica, Marco e Andrea, si sono dati da fare sacrificando il loro tempo per permetterci di fare qualche scorribanda e di tenere i nostri whisky trail. Ecco appunto, a parte parlare con la tanta gente venuta al festival e farci qualche dram in giro, cosa abbiamo fatto?

Whisky Trail

Visto che collaborazione è stata la parola chiave, abbiamo con Rachel e Andrea organizzato dei “Trail” per neofiti, per introdurre il Single Malt anche a chi era nuovo di questo mondo. Abbiamo fatto 6 sessioni abbastanza affollate con più di 100 partecipanti totali. Penso sia stata una esperienza positiva e che vada ripetuta.

Benedizione (foto Alberto Granata)

 

Benedizione Urbi et Torba

Abituati alle zingarate di Claudio al Milano Whisky Festival, anche a Roma dovevamo pensare a qualcosa di indimenticabile e un po’ pazzo. Forse per qualcuno siamo stati un po’ irriverenti ma era il rischio. Ci siamo inventati questa benedizione con tanto di acquavitaesantiera e torba fumante e mo’ di incenso. Purtroppo, o per fortuna, durante “la predica” suonavano i pipers e sua eminenza don Laphroaig non ha potuto illuminare i fedeli con le sue parole. Spero vi abbia divertito perchè Claudio era molto emozionato  e voleva menarmi perchè si sentiva trascinato. Ci credete?

I Dram

Siamo contenti degli apprezzamenti ricevuti per dram in mescita, soprattutto quelli di nostra selezione, segno di una curiosità dei partecipanti e di una voglia di provare cose particolari, spesso a gradazione piena…

Nel prossimo e ultimo articolo vi parleremo delle cose che abbiamo fatto “a contorno” del festival, che poi a contorno non sono state…

 

 

3 pensieri riguardo “Spirit of Scotland: l’unione fa la forza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »