I Malt Maniacs, l’indipendenza e conflitti di interessi

Di recente c’e’ stata una incrinatura nel nucleo dei Malt Maniacs, vera istituzione da 15 anni degli appassionati, dopo il ritiro abbastanza polemico di uno dei padri fondatori Johannes van den Heuvel, fondatore anche di Malt MadnessNella sua nota di congedo parla di evoluzione non proprio in termini positivi dicendo che il gruppo dei MM si è trasformato da essere un insieme di appassionati a un qualcosa di più legato ai “pro” e all’industria (“Over the years, more and more (semi-)professionals joined our team and some members who used to be amateurs became commercially involved in the whisky business – with the potential conflicts of interest“). Johannes rincara un po’ la dose dicendo che per 15 anni ha tenuto una distanza verso l’industria mentre alcuni MM si stanno muovendo sempre più vicino alle lobby dell’alcool. La cosa ovviamente allarma un po’ ma da cinico quale sono non mi sorprende più di tanto.

Primo perché anche io, non avendo nessun ritorno economico e non accetto pubblicità, ho sicuramente le mie simpatie che spero non influenzino troppo i miei giudizi, non ricevendo soldi e devo dire nemmeno regali (quindi datevi da fare) mi sento un po’ alleggerito sulla coscienza; in aggiunta le mie simpatie e le mie frequentazioni sono dichiarate e posso anche dire che forse non contando nulla nel mondo del whisky posso dormire sonni tranquilli. 

Secondo perché l’andazzo della stampa sappiamo qual é: si vende sempre di meno, i prezzi scendono (guardate cosa costava Quattroruote 20 anni fa) e bisogna rimpinguare con la pubblicità; chi parlerebbe male degli inserzionisti? Le riviste di auto, cellulari, moto o altro sono infarcite di marchette. Ovviamente che questa deriva possa toccare anche gruppi di appassionati è doloroso anche per me, dover parlare di conflitto di interesse in questi casi sembra paradossale, però la torta del whisky si sta ingrossando e chiaramente fa gola a tanti sia esser parte di gruppi che influenzano l’opinione pubblica sia poter attirare finanziatori per le proprie pubblicazioni.

Ovviamente io non ho elementi oggettivi per supportare i giudizi di Johannes, posso solo notare che nel gruppo ci sono sicuramente dei PRO che lavorano e campano col whisky, quindi forse sono più umanamente spinti ad essere indulgenti.  

C’e’ un antidoto a tutto questo? Beh si, e siamo noi. Le regole penso siano: non accettare mai ciecamente rating, giudizi, voti e recensioni ma farsi una propria educazione al gusto; consultare più fonti e soprattutto farsi qualche dram in più in compagnia senza troppi onanismi mentali. Insomma siate curiosi e meno pigri.

Vi lascio il comunicato per esteso, che trovate anche qui

One of the reasons the ‘Deviant Drams’ section and the ‘Advanced Beginner’s Guide’ are not finished yet is the time and effort it took to maintain another whisky web site; Malt Maniacs. It started out as a section of this Malt Madness site in 1997 and eventually evolved into a separate site by itself: an international whisky community with an independent ‘amateur’ spirit and whisky enthusiasts from over a dozen countries participating. During the fifteen years after we launched Malt Maniacs, our site and activities kept evolving and in 2006 Serge Valentin added his Whiskyfun website to Malt Madness and Malt Maniacs to form an on-line whisky trinity.

Unfortunately (from my own perspective), the evolution of Malt Maniacs didn’t stop there.
Over the years, more and more (semi-)professionals joined our team and some members who used to be amateurs became commercially involved in the whisky business – with the potential conflicts of interest that go with it. As a result, I personally felt that the group gradually lost some of its original focus and independence. At the same time, a number of team members started to focus more on their own whisky projects, which left them with less time to participate in our collective efforts like writing E-pistles or producing tasting notes.

For 15 years I’ve tried to maintain a respectful distance between our collective and the whisky industry. Nevertheless, it seemed to me that some of the malt maniacs kept moving closer and closer towards the alcohol lobby. I finally realised that over the years my own sentiments about authenticity, independence and the value of a group like the maniacs were no longer shared by all members of our team and our audience. With the whisky marketing machine growing larger (and PR techniques growing smarter and more obscure), I felt that the added value of a group like the maniacs was a critical and fiercely independent perspective. (Mind you: I’m not saying that my own ideas and values were ‘better’ than those of some of the other maniacs – just different…)

Since I’ve grown too old and stubborn to change my sentiments, I finally decided to step back and retire in early 2012. This would allow a new generation of malt maniacs with fresh ideas of their own to shape the future of the Malt Maniacs website, the MMMonitor whisky database and the MM&F group on Facebook.

So, that´s the story of Malt Madness and Malt Maniacs in a nutshell – I hope you enjoy some of the overload of whisky information that we’ve collected on these pages over the past fifteen years.

5 pensieri riguardo “I Malt Maniacs, l’indipendenza e conflitti di interessi

  • 2 maggio 2012 in 13:26
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    da un lato la cosa non mi stupisce, nel senso che man mano che MM ha preso -giustamente- popolarità e -soprattutto- autorevolezza, è normale che qualcuno abbia iniziato a strizzare l’occhio.. che poi possa essere avvenuto in maniera ufficiosa, magari con regali, ed. limitate, non ne ho idea.. Dall’altro lato, mi puzza un po’.. in un team di giurati che valutano centinaia di prodotti, non balzerebbe all’occhio il giurato corrotto o di parte nei confronti di una multinazionale?
    purtroppo, l’assaggiare personalmente prima dell’acquisto non sempre è possibile, in pochi posti ci sono ampie selezioni, oltre che ai festival di settore; quindi capisco chi acquista a “scatola chiusa” o comunque facendosi guidare da un mix fra consapevolezza dei propri gusti aggiunto al parere di questi guru..
    Non essendoci prove, opterò per la buona fede e continuerò a consultare MM.. cmq stai attendo davide, tra un po’ arriveranno anche da te! 😉

  • 4 maggio 2012 in 15:28
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    Crescio, funziona gia’, mi e’ arrivata una email ora
    Buongiorno Davide,

    Sono xxxx per xxxx . Abbiamo in progetto un’iniziativa con una nota marca di Whisky scozzese e vorrei avere un suo recapito per poterle consegnare un omaggio.

  • 7 maggio 2012 in 14:03
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    beato te! bè, direi che te lo sei meritato 🙂

  • 7 maggio 2012 in 14:12
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    si ma credo sara’ un blended…anche se di buona qualita’. A caval donato..

  • 11 maggio 2012 in 10:07
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    Un buon articolo che condivido pienamente! Non è facile restare fuori dagli schemi, ma la dignità, l’onore ecc. ecc. dovrebbero sempre prevalere. Sono consapevole che non è facile, nel periodo che stiamo vivendo,ma sapere di non essere soli è motivo di soddisfazione.

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