Malt Mill “ritrovato”

Paul Brannigan. William Ruane e Gary Maitland – i cast di The Angels’ Share @ Lagavulin Distillery (foto Diageo)

Vi abbiamo già parlato del film Angels’ Share, in attesa di poterlo vedere, è uscita una notizia curiosa che vi riportiamo interamente dalla nota stampa che riguarda Malt Mill.

 Per una volta la realtà coincide con la fantasia. Accade in Scozia dove la trama immaginaria dell’ultimo film di Ken Loach The Angels’ Share ha trovato un riscontro tangibile nella distilleria del prestigioso single malt Lagavulin sull’isola di Islay, dove è stato presentato ieri l’unico esemplare rimasto di Malt Mill, la bottiglia contenente il distillato allo stato puro raccolto nel giugno del 1962 direttamente dagli alambicchi della Malt Mill Distillery di Lagavulin pochi giorni prima che venisse smantellata.

A convincere l’attuale distillery manager di Lagavulin, Georgie Crawford, a svelare al grande pubblico la presenza di questa bottiglia è stata proprio la pellicola vincitrice del Premio della Giuria all’ultimo festival di Cannes. Il film, incentrato su un’immaginaria vendita all’asta di un’ultima botte di Malt Mill, ha spinto la master distiller di Lagavulin a rivelare al mondo intero che invece quell’ultimo esemplare esiste veramente e che da oggi potrà essere ammirato all’interno della distilleria da tutti gli appassionati e curiosi.

Fino a ieri l’esistenza di questa bottiglia era considerata solo una leggenda dato che dopo lo smantellamento della Malt Mill Distillery se ne erano perse le tracce. In realtà è da quel lontano 1962 che questo esemplare viene lasciato in eredità da un mastro distillatore all’altro per essere custodito gelosamente in un luogo segreto e sicuro. Il motivo di tanto mistero è dato dal fatto che il Malt Mill rappresenta il DNA di Lagavulin, l’essenza cioè delle sue note di gusto e della sua identità: se la bottiglia lasciasse la distilleria, la ricetta e i segreti dei master distillers di Lagavulin rischierebbero di essere copiati e snaturati nella loro unicità e secolare prestigio.

Ovviamente trattandosi di una nota stampa ha delle parte “commerciali/promozionali” che il nostro cinismo stavolta eviterà di commentare, fatelo voi quindi. Io dico solo che è molto bello che comunque anche in un mondo molto “marketing” ci siano ancora queste storie da raccontare. E’ stato poi molto interessante comunque andarsi a cercare un po’ di notizie su Malt Mill. La vicenda di questa distilleria nasce nel 1907 quando Sir Peter Mackie perde la sua disputa legale per essere “distributore” di Laphroaig. Fin dal 1847 i proprietari di Lagavulin infatti erano gli agenti di vendita di  Laphroaig. A questo punto quindi decide di “fare da se” e nel 1908 apre una distilleria all’interno di Lagavulin cercando di riprodurre la ricetta di Laphroaig anche assumendo personale dalla distilleria. La cosa non funzionò, qualcuno pensò alla diversa tipologia d’acqua. La leggenda dice che, oltre al malto torbato, Malt Mill aggiungesse erica durante la fase di mashing. La produzione era limitta, 113,500 litri il primo anno (581,120 litres a  Lagavulin).  La distilleria sopravvive fino al 1962 quando viene di fatto inglobata del tutto da Lagavulin e gli still riscaldati a carbone usati ancora per sette anni.

L’edificio della Malt Mill distillery è ora la reception del visitor centre di Lagavulin Distillery.

 

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