Cosa potrebbe succedere se il padrone di Whyte&Mackay fallisse?

Qualche mese fa vi avevo accennato alle difficoltà di Vijay Mallya, a capo di un impero che comprende anche United Spirits, che oltre operare sullo sterminato mercato indiano (ed essere prima per volume al mondo come quantità/litri) con vari blended, possiede tramite la controllata Whyte&Mackay, le distillerie di Dalmore, Jura, Fettercairn, Tamnavulin oltre a quella grain di Invergordon.

Reuters ha fatto una analisi dei fatti, cercando di immaginare uno scenario dove la Kingfisher airlines vada a carte e quarantotto e si tiri dietro parte dell’impero di birra e distillati di mister Mallya. Sintetizzando secondo Reuters un fallimento della compagnia aerea avrebbe effetti molto più grandi proprio sul settore spirits che potrebbe essere appetibile per Diageo (mentre ipoteticamente quello birrario per Heinecken). In realtà Reuters mette in evidenza di come sia molto difficile una scalata di questi due colossi senza il benestare di Mallya. Nel 2009 già Diageo aveva cercato di prendere qualche quota in United Spirits senza successo. E’ interessante inoltre il commento sul sistema indiano, che non ha regole formali per la bancarotta, le banche estendono il credito alle grosse aziende ed è molto raro che forzino la liquidazione o “stacchino la spina”.

Al momento ci sono solo smentite, ma si sa come va in questi campi. Sicuramente se passerà di mano non dovremo preoccuparci di un degrado di qualità del Bagpiper.

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