Milano Whisky Festival: guida pratica di sopravvivenza

Alcuni consigli, su come approcciare un whisky festival, in particolare quello che inzia domani, una sorta di mappa mentale, fin che vi assiste. Sia chiaro, non parlo di sopravvivenza nell’accezione “tiriamo a campare” ma nel senso di vivere sopra, cioe’ sopra la media, la routine, la visione e la digestione delle santanchine e delle fornerine, dei formiconi e dei grilli, delle primarie destre e sinistre, dei travagli e degli infeltriti (messaggio qualunquista).

Ecco un decalogo, anche se non penso di arrivare a 10, non in stretto ordine di importanza:

  • Arrivare presto. Presto significa più possibile vicino all’apertura. C’è meno gente, potete fermarvi di piu’ a parlare con chi vi interessa, potete guardarvi intorno senza essere compulsivi. E inoltre potete ignorare bellamente quelli che entrano quando voi ve ne tornate a casa con un sorriso ebete e soddisfatto
  • Mettervi nell’ottica che sia sempre l’ultimo dram (della giornata intendo) quello che state degustando. Quindi pensate di rimanere massimo un paio d’ore. Non succederà. Vero Alessandro?
  • Per quel che riguarda esplicitamente ed esclusivamente il MWF, seguite per qualche manciata di minuti un tedesco con pochi capelli, magro e alto che sembra Pippo. Vale il prezzo del biglietto.
  • Partecipate alle masterclass. Sono una occasione unica per conoscere gente del settore e ascoltare cose interessanti
  • Lasciate a casa i taccuini e le schede di rating. Vi divertite meno e dopo qualche dram vi servirà la stele di Rosetta per decifrarvi.
  • Se siete neofiti fatevi consigliare, in base ai vostri gusti c’e’ di sicuro qualcosa che vi piacerà. Se siete esperti, non siate pigri, provate cose nuove ma non puntate solo ai dram da 30 gettoni, c’e’ tanta roba snobbata a meno.
  • Il whisky è divertimento e socialità, per quanto molti pensino sia solo per vecchi e danarosi signori. Non statevene in un angolo ad annusare un dram per 3 ore per scovare profumi e aromi. State in mezzo alla gente con un bel sorriso e l’aria di chi se la sta godendo da morire. Oltre a stare bene voi, fa arrabbiare enormemente i matusa e il governo.
  • Il whisky si annusa e si beve. Non state 3 ore ad osservare una bottiglia chiusa da collezione che vi costa come una Panda 4X4 e che non berrete mai.

Potete aggiungere altro a piacimento. Lo so che ne avete delle belle.

7 pensieri riguardo “Milano Whisky Festival: guida pratica di sopravvivenza

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