Glenfiddich, Trump e Forbes: anche i ricchi piangono?

Si sa che ai ricconi è sempre concesso tutto e che coi soldi si possono generalmente comprare ogni cosa. Vi parlai un paio di anni fa, del progetto di Trump per un mega resort nell’Aberdeenshire. Il progetto in pratica fu rallentato per l’opposizione di tale Micheal Forbes, curiosamente con un cognome che richiama la famosa rivista che parla spesso di gente facoltosa, a vendere i propri terreni al biondo americano. Il buon contadino Forbes ha detto letteralmente e oxfordianamente (ve lo metto senza traduzione, ma penso sarà facile capire…): “Trump can shove his money up his arse”.

Questa fiera opposizione scozzese all’invasore americano ha permesso a Forbes di vincere un premio promosso dalla Glenfiddich, lo Spirit of Scotland, top Scot award. Ovviamente il vecchio Donald non l’ha presa bene e ha cominciato a lanciare veleno sulla William Grant & Sons, in particolare sul loro prodotto più famoso, Glenfiddich, dicendo che produce pessimi distillati e che bandirà i loro prodotti da tutti i suoi hotel e resort. L’azienda scozzese non si è molto scomposta, ha risposto che il premio è il risultato di una votazione popolare. Trump ha addirittura calcato la mano dicendo che il premio è un enorme imbarazzo per gli Scozzesi. Lo spirito nazionalista scozzese ovviamente è uscito allo scoperto e rabbia e ironia stanno salendo.

Ci dobbiamo aspettare una invettiva di Briatore sul liquore Strega?

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