Di come trasformammo la Val Venosta in una piccola Scozia

La visita alla distilleria Puni è stata anche il pretesto per ritrovarsi con amici del forum e passare un paio di giorni tra i meleti della Val Venosta, che per l’occasione sembrava una piccola Scozia, senza farci mancare ovviamente una bella degustazione serale. Il viaggio era partito nel migliore dei modi con una sosta tecnica alla Forst, dove io mi sono rifocillato alle 11.30 con un ottimo stinco e un paio di birrette, che bevute direttamente in loco, non hanno praticamente nulla in comune a quelle che si trovano nei supermercati, essendo fresche e non pastorizzate. Il pomeriggio è stato dedicato alla visita alla bellissima distilleria, dove Jonas e Lukas ci hanno accolti in modo entusiasta rispondendo anche a qualche domanda cattivella, che devo sempre fare io guadagnandomi magri la fama di pignolo, perché c’e’ chi si vergogna. A fine visita abbiamo consegnato ai proprietari un “diploma” a testimonianza del nostro passaggio.

Il pezzo forte è stata la sera, con cinque ottimi malti di altri tempi a un prezzo super, grazie alla disponibilità e generosità di Francesco. La presenza di Nadi Fiori ha poi completato la serata, conoscitore come pochi della Scozia e del mondo del whisky, ha “tenuto banco” per alcune ore facendoci divertire e incuriosire a un mondo che non c’e’ più, schiacciato, solo in parte, dal business e dalle nuove generazioni.

Venendo ai malti, avevamo tutte bottiglie diciamo degli anni 70:

  1. Strathisla 10 (etichetta meravigliosa)
  2. Tomatin 10
  3. Glen Elgin 12
  4. Royal Highland Fusiliers 21yo (vatted) commemorativo dei 300 anni del corpo dei fucilieri
  5. Vatted 33 YO di High Spirits selezionato da Freddy Flowers

Senza entrare in note di degustazioneIl gestore della gasthouse ci ha lasciato una sala tutta per noi, superflue visto l’entusiasmo e la piacevolezza di cena e degustazione, lo Strathisla era un po’ “andato”, aveva note di gomma e aveva perso gradazione. Ne ho ancor il fondo a casa e aerandolo un po’ devo dire migliora. Ma vale solo per l’etichetta. I restanti tutti di ottimo livello, il Fusillier aveva nette note di sherry che richiamavano Macallan e Glenfarclas (almeno a me è parso).

Malto ospite a sopresa, un 11 mesi inedito della distilleria Puni maturato interamente in botti di Bourbon, portatoci direttamente da Jonas e Lukas che si sono uniti alla tavolata. Beh il malto ha confermato l’impronta delicata e senza profumi e aromi “da pugno nello stomaco”. Il barile sarà poi un giudice severo ma imparziale.

Tornando alla serata, il gestore della gasthouse ci ha lasciato una sala tutta per noi dove alcuni di noi sono rimasti fino alle 4.00 facendosi un night cap con un Mortlach Flora&Fauna gentilmente offerto dall’oste. A parte dispiacermi per chi non c’era, ringrazio i presenti, grande serata.

Vi metto sotto il messaggio della distilleria Puni ad Andrea, nostro capitano, a seguito della nostra visita e della degustazione

Ciao Andrea! per tutti noi è stata una bellissima esperienza conoscervi tutti e poter condividere la nostra realtà. Il vostro entusiasmo per il nostro progetto ed i primi imbottligliamenti ci ha dato molto coraggio e siamo orgogliosi di avere il vostro supporto. Poi la degustazione era un spettacolo! Saluti dalla distilleria!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »