La Cina frena (ancora)

pernodlogoParlare di mercato del whisky non è sempre particolarmente eccitante, ma dobbiamo pur tener conto che i caro-prezzi che viviamo anche a queste latitudini è sicuramente frutto anche della forte domanda “globale”. Ecco che leggere (e non è la prima volta) che la Cina non è più in crescita vertiginosa potrebbe nel medio termine creare qualche problema anche alle arroganti multinazionali e non solo.

Ebbene Pernod-Ricard annuncia risultati non in linea con le aspettative soprattutto per il calo di vendite nel colosso asiatico. Per il gruppo francese l’Asia rappresenta circa il 40% del fatturato e la decisione del governo cinese di limitare i regali di lusso, che erano uno dei traini soprattutto per cognac e whisky (si parla di un 15% sul totale), in aggiunta all’economia in rallentamento hanno fatto calare di molto il fatturato. Altri importanti paesi come Malesia e India hanno invece portarto un +4%. Pare che i ristoranti di lusso in Cina abbiano avuto un calo di consumi sui distillati premium del 35% a Pechino e del 20% a Shanghai.

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