Gli esperimenti a Buffalo Trace

buffalo-traceOggi parlo ancora di USA, visto che ci stanno spiando, almeno facciamo un po’ i servili che forse otteniamo qualche beneficio. La Buffalo Trace ha dato conto di un esperimento fatto sulle botti e in particolare sul processo di essicazione delle doghe. Ho cercato di darvi conto delle varie differenze di legno e di botti e della loro importanza nel whisky moderno, ora vediamo cosa si sono inventati.

staves
La stagionatura all’aria aperta delle “staves” in Kentuky

In pratica hanno messo a confronto botti con doghe fatte stagionare per sei mesi, che è il tempo standard, e botti con doghe stagionate 13 mesi. Le botti hanno subito lo stesso livello di “bruciatura”. Le botti sono avviamente di quercia americana, prodotte dalla Independent Stave Company 15 anni fa. Poi ovviamente sono state messe a maturare un gruppo di botti per tipo e analizzato il risultato, prelevando campioni ogni tot mesi. Il risultato è che il bourbon nelle botti con doghe lasciate a “stagionare” per sei mesi aveva sentori di caramello, vaniglia e quercia mentre le botti più stagionate viravano su sentori di nocciole dolci e di spezie con un profilo quindi più persistente e “robusto”.  Ovviamente il commento dell’azienda va nella direzione del confermare la stagionatura attuale con qualcosa che suona come “beh certo lo sapevamo, sei mesi sono il tempo giusto”.

L’azienda comunque non si ferma,  ha un processo di sperimentazione avviata e al momento ci sono più di 1.500 barili con caratteristiche particolari (di legni o di contenuto) che vengono analizzate. Per capire quanto facciano sul serio, hanno una  micro distilleria interna a quella “industriale” che chiamano Colonel E.H. Taylor, Jr. usata solo per scopi sperimentali. Ovviamente del bourbon non si butta via niente e l’esperimento verrà venduto nella The Experimental Collection in bottigliette da 375ml a circa 46 dollari.

Che gli studi sui legni siano oramai una delle frontiere del whisky ce lo spiega bene anche Claudio per Kavalan, anche se per fortuna qualcuno lavora anche sulle materie prime provando o riprovando vecchie varietà di orzo. Barack, quando vuoi un bicchiere me lo faccio volentieri.

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