La Maison du Whisky a Parigi

mdwApprofittando di un mezzo pomeriggio libero dopo una trasferta di lavoro a Parigi, anziché bazzicare per musei o mercatini di Natale, ho preferito farmi un giro alla Maison du Whisky soprattutto per fare un saluto al nostro Salvatore Mannino, persona su cui gli elogi che si spendono non sono mai abbastanza. La MDW si trova in una zona centralissima, in 20 Rue d’Anjou, a due passi da Place de la Concorde, dalla Madeleine e la bellissima zona dell’Opéra. Pur essendo in una via  non molto ampia si vede già da lontano, avendo un affaccio di vetrine praticamente indipendente, oltre che molto classico e bello. Il negozio si trova qui dal 1968, mentre l’azienda è stata fondata nel 1956. Da qualche anno, oltre al sito di e-commerce, si è aggiunto un secondo negozio chiamato Fine Spirits, specializzato in altri distillati e nella miscelazione, ma che comunque ha una buon numero di referenze di whisky, ci farò un salto prima o poi.

mdw_salvatoremdw_giappiAll’interno il colpo d’occhio è di quelli che non si dimenticano, per quanto possiamo essere fortuna nostra, abituati alle eccellenze nostrane che come qualità e quantità non hanno nulla da invidiare ma che sono diversi. Si proprio qui si ha l’idea di entrare in una “boutique“, nel senso italiano del termine. Oltre alle vetrine ci sono due pareti intere di bottiglie in scaffali di legno simili a quelli delle vecchie farmacie, piene di ogni ben di Dio e soprattutto di cose “contemporanee”. C’e’ qualche chicca sotto chiave che ovviamente esce in caso di bisogno e una stanzina separata dove ci sono vecchie bottiglie di ogni genere. Le referenze sono tantissime, circa 1200, i Giapponesi hanno una loro vetrinetta di fronte all’ingresso e attirano molto l’attenzione, tanto che ultimamente rappresentano come numero di bottiglie circa il 50% del venduto. Ci sono tantissimi imbottigliamenti di single cask di BenRiach (che al Malt Maniacs awards di quest’anno hanno fatto sfracelli), buona selezione americana, soprattutto Blanton, molti whisky in giro per il mondo e ovviamente anche i nostri indipendenti Samaroli, Wilson&Morgan e Silver Seal, oltre a Puni che pare abbia avuto una buona accoglienza. 

mdw_pannelliI prezzi sono in linea col fatto che ci troviamo al centro di Parigi e che il servizio che viene offerto, con 5 o 6 addetti tra cui, a parte Salvatore, anche Jean Marc con una lunghissima esperienza in merito, e una ragazza giapponese addetta solo alle referenze Nikka. Dato il numero delle referenze ci sono molti imbottigliamenti, ad esempio i Signatory per la MDW, a prezzi del tutto concorrenziali. In una giornata definita tranquilla comunque in un paio d’ore sono entrate almeno 50 persone, di diversa età, genere ed estrazione, e nessuno è uscito senza almeno una bottiglia. Tutti coccolati e serviti con cura. Tante telefonate per chiedere informazioni ma, in particolare, per capire la febbre Karuizawa, il whisky giapponese, anzi in assoluto, il whisky più ricercato del momento, almeno tre persone hanno chiamato per chiedere conto dell’ultimo imbottigliamento, andato esaurito praticamente prima della messa in vendita.

mdw_fialemdw_fialegiapMolto interessante l’offerta di cofanetti con le “fiale”, in cui c’e’ un assortimento di imbottigliamenti fatti apposta dalla MDW: ad esempio 12 fiale da 40 ML di tutta l’offerta Nikka a 99 Eur. Cosa da noi quasi impossibile da fare a costi sostenibili a causa della burocrazia. Ed è anche vero che qua da noi il mercato non è ancora abbastanza lubrificato per poter assorbire facilmente offerte di questo tipo.

Per capire come si possa essere creato un tale ambiente con un interesse per il whisky di qualità non si può trascurare quanto la Maison lavori sul territorio. Ad esempio, ha creato un club a cui ci si può iscrivere a un prezzo attorno ai 250 euro, che vi potrà sembrare molto ma che in realtà è molto conveniente se si è dei patiti, in quanto dà diritto a:

  • Abbonamento a Whisky Magazine  (valore 25 euro)
  • Entrata a Whisky Live (valore 50 euro)
  • 1 sample al mese di prodotti esclusivi MDW
  • 1 evento al mese con degustazione di 5 whisky con abbinamenti (es. con mastri cioccolatieri, prezzo di almeno 20 euro l’una).

Gli affiliati al club possono accedere con una spesa attorno ai 60 euro alla cena annuale con prodotti top e a una “gita sociale” a prezzo agevolato nei luoghi del whisky (quest’anno Salvatore sta spingendo per il Giappone). Al momento ci sono circa 400 iscritti, quasi tutti piuttosto attivi. Probabilmente la formula del club cambierà e darà offerte più modulari “à la carte” per permettere anche a chi non può partecipare troppo attivamente di spendere qualcosa in meno, mentre per chi è più ammalato di malti magari arrivare a una offerta ancora più “top”.

Poi mentre mi trovavo lì poi ho avuto anche il piacere di incontrare l’ultimo erede della famiglia Drouin, Guillaume, produttore, mi dicono fonti infallibili, di uno dei migliori Calvados in circolazione (Francesco ne parla qui). Produzione di sole 40.000 bottiglie, in Italia è distribuito da Velier e mi ha detto abbia una buona penetrazione, per quanto negli ultimi anni ci sia stato un calo, di cui ovviamente vi è traccia evidente.

Salvatore mi ha trattato come il miglior cliente del mondo, anche se non ho comprato nulla (avevo solo bagaglio a mano, non saltate a conclusioni sulla mia avarizia). Tautologicamente, con Salvatore alla Maison ci si sente a casa.

LA MAISON DU WHISKY
20 rue d’Anjou
75008 Paris
01.42.65.03.16
E-mail : boutique (at) whisky.fr
Orari di apertura
Lunedì : 9,30-19,00 orario continuato
Da Martedì a Venerdi : 9,30-20,00 orario continuato
Sabato: 9,30-19h30 orario continuato

Dall’8 Dicembre per tutto il periodo natalizio aperto anche la domenica

4 pensieri riguardo “La Maison du Whisky a Parigi

  • 9 dicembre 2013 in 23:27
    Permalink

    Davide, ma quanto è bella la scatola della Nikka con le “fiale”?

  • 10 dicembre 2013 in 09:42
    Permalink

    Emiliano sono bellissime e mi sono salvato dal prenderla solo perché non me la potevo tirare dietro. Ma sono certo che arriverà prima o poi in casa. Conoscendomi arriveranno fiale da 70cl…

  • 11 dicembre 2013 in 00:38
    Permalink

    E chissà che non facciano fiale tipo “magnum”, a questo punto 😉
    Comunque ho una scusa in più per tornare a Parigi, anche io voglio entrare in un tempio come la maison…

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