Una analisi sul mercato del whisky nella prima metà del 2013

Ero curioso, da appassionato di acqua di vita, di capire quanto e come le tendenze di mercato e consumo, stessero incidendo sull’esportazione di whisky dalla Scozia verso tutti gli altri paesi del mondo.
E’ un dato di fatto che si legge spesso di nuove installazioni e nuove aperture di distillerie. Negli ultimi 4 anni la produzione di Whisky (inteso nel suo complesso di Single Malt, Blended e Bulk) e’ costantemente aumentata, seppur di poco, cosi’ come lo stoccaggio dello stesso. E’ altrettanto un dato di fatto che negli ultimi 3 anni si e’ spesso collegato questo fenomeno all’Asia, come la Nuova Frontiera del consumo di whisky, capace di assorbire la “nuova” produzione. Ricordiamo che per Bulk si intende il whisky prodotto in Scozia ma esportato in grandi cisterne e imbottigliato, spesso con marchi locali, nei paesi di esportazione. Vediamo quindi la tendenza sui primi 6 mesi del 2013 e partiamo dai valori espressi in milioni di Sterline (tutte le elaborazioni provengono da dati della SWA).

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H1_2013byvalueIn termini di valore, gli Usa da soli valgono il 25% del mercato, cioe’ quanto il secondo ed il terzo mercato messi assieme (Francia e Singapore). Quindi i primi 3 paesi assorbono il 50% cento del fatturato dello Scotch Whisky.
Se tralasciamo per un attimo Singapore, gli unici paesi a segno meno nei primi 6 mesi dell’anno 2013 (vs 2012) sono paesi asiatici, con la Cina molto impattata dalla recente legge “anti regalistica” nel settore pubblico e anche Taiwan impressiona con un -18%.

Vediamo cosa cambia (se cambia) quando parliamo di volumi (espressi in milioni di bottiglie 0,70)

H1_2013byvolumeH1_2013VvariationLa differenza sostanziale è un capovolgimento di fronte in testa alla classifica. La Francia, seconda per valori d’importazione, diventa la prima, scalzando gli Usa. Le prime tre nazioni rimangono le stesse ma, in termini di volume, questa volta si fermano al 43%.

H1_2013avgbottleCredo sia piuttosto interessante analizzare, date le differenze viste tra volumi e valori, quale sia la media di prezzo bottiglia per paese; chiaramente va tenuto presente che non si dispongono di informazioni importanti come mix prodotto (single malt/blended/bulk) o, ad esempio, tasse, ma e’ comunque indicativo della tendenza paese. Soprende vedere la Francia in fondo alla classifica, tanto whisky ma anche tanto a basso costo. Mentre Usa, Taiwan e Singapore capeggiano la classifica in termini di valore. Ovviamente si tratta di valori di export dove mancano tutti i passaggi e i ricarichi commerciali, quindi il valore della bottiglia non è significativo ma solo indicativo.

 

H1_2013BottPopUgualmente interessante e’ vedere quale e’ il consumo indicativo di bottiglie procapite nei primi 6 mesi (sempre tenendo presente la mancanza di indicazioni di mix-prodotto e/o composizione della popolazione). Si può notare come Singapore beva molto e, dati alla mano, di qualità. E questa non è una novità.

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