Scent of Islay: com’e’ andata

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(Foto Fabrizio Ornano)

  Chi l’avrebbe detto? Beh un lunedì sera di tardo autunno, in un ristorante a 50 minuti da Milano, una cena di abbinamenti col whisky; avreste scommesso in oltre 60 partecipanti con alcune decine rimaste escluse? Nel caso avreste perso. Non si tratta di un miracolo ma di una dimostrazione che il buon senso e la capacità di prendere le cose buone al giusto prezzo al volo forse non sono completamente scomparse dal suolo italico. Esagero? Non credo. Grazie a prezzi di favore fatti dai fornitori e alla finalità promozionale dell’iniziativa da parte dell’Osteria Rosso di Sera siamo rimasti sotto i 50 euro e la cosa è stata premiata. Penso che nessuno possa eccepire sul rapporto qualità prezzo, ovviamente sui piatti e sugli abbinamenti si deve sempre essere critici per migliorare. Prima di passare all’analisi “tecnica” degli abbinamenti e dei piatti tengo a fare alcune considerazioni. La prima è che è stato bello vedere tanti addetti ai lavori e volti storici del mondo del whisky. Oltre agli irriducibili del forum, penso in primis a Giorgio D’Ambrosio, alla Betty Scrimenti (silver Seal/Whisky Antique) a Franco Fontana (Bar Fontana a Romentino) e a Flavio Tognon. E poi è stato molto interessante parlare con i “neofiti” del whisky, quasi tutti non a secco di cene con abbinamenti con i vini, e tutti sorpresi di come si possa fare altrettanto con i malti e tutti molto attenti a capirne di più. Poi i complimenti allo staff del Rosso di Sera, i fratelloni Gramegna e tutto il personale di sala. I piatti li ho trovati tutti di una delicatezza estrema, con una grande ricerca dell’equilibrio e devo dire che solitamente se mangio tardi la notte ho difficoltà a non sognarmi Scilipoti e a bere qualche ettolitro d’acqua. In questo caso non è successo.

 Arriviamo allora ai piatti e agli abbinamenti:

  1. Ostriche Scozzesi con granita al Bowmore abbinato con Islay 4 (Bowmore) High Spirits Islay Series 9YO, 46%
  2. Salmone selvaggio scozzese con Caol Ila abbinato con Caol Ila Silver Seal 10YO, 46%
  3. Risotto all’aglio dolce, con aringa marinata al Bruichladdich e gocce di malto abbinato con Bruichladdich Cadenhead Authentic collection 15YO 1992/2007 Bourbon Hogsead, 55.5%
  4. Black Coad scozzese, liquirizia, spuma di patata e Laphroaig abbinato con Laphroaig Tartan Collection 14YO, 46%
  5. Maltomisù con Bunnahabhain abbinato con Bunnahabhain Wilson&Morgan 2001/2013 12YO Sherry Wood 2nd Release Butt # 1263/1265, 46%
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(Foto Fabrizio Ornano)
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(Foto Fabrizio Ornano)

Le discussioni su quali fossero gli abbinamenti migliori o quelli meno riusciti sono state tante, quello che si può dire che nessuno era palesemente o completamente sbagliato. Gli abbinamenti 1, 2 e 5 erano abbastanza classici, da manuale diciamo, il Bowmore era un po’ chiuso al naso ma con qualche goccia d’acqua si apriva. Il Caol Ila di Silver Seal è sicuramente un malto non semplicissimo, con molto carattere e credo l’abbinamento col salmone fosse ottimo. Il mio abbinamento preferito è stato comunque il numero 3, un risotto meraviglioso e un malto cremosissimo, che si poteva aggiustare di gradazione a piacimento. L’abbinamento forse meno riuscito è stato il numero 4, anche se, ad esempio, al mio tavolo è stato molto apprezzato da un paio di persone. Diciamo che dipende molto anche da cosa ci si aspetta dall’abbinamento e anche in che ordine si alternano i bocconi; ad esempio in questo caso prendendo un sorso di Laphroaig prima del boccone dava risultati migliori rispetto a fare il contrario. I malti erano tutti ottimi, e ci mancherebbe, incredibile come il Laphroaig Tartan Collection (a 46% di alcool) fosse così diverso dal fratello forte la Pala (gradazione piena), molto fresco e fruttato, giusto per ribadire come l’acqua possa fare la sua parte…

Detto questo abbiamo poi distribuito qualche foglietto per avere riscontri sulla serata e sugli abbinamenti da parte del pubblico “meno esperto”, il responso è stato:

  • Abbinamento più apprezzato: Risotto con Bruichladdich e a seguire a una incollatura Salmone con Caol Ila
  • Abbinamento meno apprezzato: Black Coad con Laphroaig (molti hanno lasciato bianca la risposta, il che ci fa piacere).

Ci sono stati commenti molto belli che incoraggiano, con giudizio, a continuare su questa strada.

Io ringrazio ovviamente chi ha partecipato in massa, chi ci ha fornito la materia prima a prezzi di favore, tutto lo staff del Rosso, il solito immenso Claudio e Fabrizio che ha facilitato il tutto facendo da vero e proprio direttore sportivo. Qui ci sono altre foto.

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