La scomparsa di Charles Gordon, presidente di William Grant & Sons

charlesgordonOffuscati da feste e luci intermittenti c’eravamo persi la scomparsa di Charles Gordon, presidente di William Grant & Sons, avvenuta, poco prima di Natale, a 86 anni mentre si trovava a New York. La guida dell’azienda è già dal 2008 saldamente in mano al figlio Glenn, ma non bisogna dimenticare cosa ha rappresentato quest’uomo nella storia del whisky e soprattutto al sua famiglia, la Grant, unico caso di impresa “familiare” al timone di un gruppo di distillerie fin dalla fondazione, avvenuta nel 1887 con la costruzione di Glenfiddich fino ai giorni nostri, dove la William Grant & Sons compete con colossi mondiali e in molti casi primeggia. Giusto per darne testimonianza ecco alcuni dati “impronta”:

  • Glenfiddich è il primo single malt a superare la barriera del milione di casse vendute
  • Glenfiddich è la prima distilleria di malto con 13 milioni di litri annui
  • Grant’s, il blended del gruppo, è il quarto (o quinto) brand di whisky a livello internazionale, con 4.5 milioni di casse
  • Il gruppo fattura oltre 1 miliardo di sterline

Figlio maggiore di William Grant Gordon e Janet Grant, Gordon entra in azienda nel 1951, diventa direttore dell’azienda quando il padre muore due anni più tardi. Uno dei più grandi risultati è la costruzione della innovativa distilleria di Girvan nel 1963, che al tempo era la più grande distilleria di grain. Per capirene la dedizione, Gordon seguì la costruzione appostato in un caravan e armato di bicicletta sovrintendeva i lavori. La distilleria fu costruita molto velocemente e circolava voce che per agevolare i lavori fossero state distribuite come benefit ben 1.500 bottiglie di whisky agli operai. Oltre ai risultati riportati sopra, durante il suo mandato la WG ha acquisito il 30% della Highland Distillers nel 1999 (confluita poi in Edrington) e ha lanciato prodotti nuovi e innovativi come il gin Hendrick, il Sailor Jerry Spiced Rum, Monkey Shoulder  e la Reyka Vodka.  Tra le sue pietre miliari ricordiamo anche l’introduzione della bottiglia triangolare del Glenfiddch nel 1957 e il lungo sodalizio di mezzo secolo col grande master blender Dave Stewart.

Nel 1960 decide di lanciare Glenfiddich come Single Malt a livello internazionale, tra lo scetticismo di tutta l’industria del tempo, rinforzando fortemente il mercato americano. Nel 1969 Glenfiddich è la prima distilleria ad aprire un visitor center  e nello stesso anno si sposta in Belgio con la famiglia per aumentare la penetrazione nel continente. Negli anni ’70 e ’80 lo sviluppo è costante e Gordon si concentra molto sul continente americano, oltre ad avere un forte interesse per questione legate al packaging e al marketing. Negli anni ’90 dedica attenzione alla costruzione dell’impianto di imbottigliamento centralizzato a Bellshill, dove mette anche un servizio clienti. A Girvan fa costruire anche la nuovissima distilleria di Ailsa Bay e la distilleria Reyka Vodka in Islanda, fino alla sua nomina di presidente a vita nel 2008. Negli ultimi anni rimane comunque fortemente legato all’azienda e ne diventa un vero e proprio ambasciatore. Dedica buona parte del suo ultimo periodo a varcare i mari con la sua barca di 126 piedi, Cinderella IV.
Un brindisi se lo merita.

 

Un pensiero riguardo “La scomparsa di Charles Gordon, presidente di William Grant & Sons

  • 12 ottobre 2014 in 11:09
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    POSSIEDO UNA BOTTIGLIA DI WHISKY DA TRE LITRI VORREI SAPERE SE DA COLLEZIONE DI WILLIAN E SONS GRANT’S LIMITED ED THE FAMILY PRODOTTO A SCOTLAND NR MATRICOLA 99130593. E’POSSIBILE AVERE UNA RISPOSTA.

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