Gusti e Tendenze: i grain whisky

column  Fino a qualche tempo fa era piuttosto raro bere dei grain whisky scozzesi, fossero essi dei single grain (singola distilleria) o dei blended grain. Ultimamente, forse più per i prezzi proibitivi dei single malt con lunghe maturazioni, si sono affacciati sul mercato imbottigliamenti di single grain con età superiori ai 20 anni e in molti casi oltre i 40, provenienti soprattutto da imbottigliatori indipendenti. Non si tratta ancora di una vera e propria esplosione, in ogni caso, e forse non era proprio un caso, Diageo aveva inserito già nel 2011 un single grain, il Port Dundas, distilleria oramai chiusa, tra le Special Releases.

haigProprio la Diageo ha lanciato in pompa magna un single grain assieme a quella macchina da soldi di David Beckam e all’imprenditore televisivo Simon Fuller, un Haig Club, giovane grain distillato a Cameronbridge. Si tratta ovviamente di un NAS  al 40% Vol, miscela di grain maturati in first fill, refill e rejuvenated Bourbon cask. La bottiglia, in linea col testimonial, sembra più adatta a un dopobarba, ma non nascondo che lo assaggerei volentieri, per stroncarlo, anche a fronte di un prezzo di 45 sterline non proprio popolare.

wggirvanA testimonianza che i grain non sono solo messi sul mercato da imbottigliatori indipendenti, la William Grant ha messo sul mercato un single grain,  il Girvan Patent Still Single Grain 25 Year Old, cosa che non era mai successa nella storia ultracentenaria della famiglia. E l’anno prossimo uscirà un trent’anni. E’ completamente maturato in first fill bourbon cask e il prezzo non è esattamente popolare, 250 sterline.

Prima nota a margine: i grain sono invece la norma nel bourbon, canadian e irish whisky.

Seconda nota a margine: i Grain sono distillati con alambicco a colonna utilizzando diversi cereali, tra cui anche frumento e mais. Il distillato che ne esce è piuttosto neutro come sapori e aromi e quindi la maturazione in botte contribuisce enormemente al carattere del distillato, visto che viene a mancare la magìa dell’apporto del pot still.

 

 

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