La Decade del Rum

decaderumlogoacrQualcuno che segue ogni tanto questa sequenza di byte potrebbe già pensare al un cambio di rotta di questo blog, avendo in passato ironizzato sul rum in diverse occasioni. Tuttavia sicuramente ai più attenti non sarà sfuggito che l’ironia si indirizzava a un confronto tra un whisky di eccellenza (lo Scotch Whisky) e rum invece di livello molto basso (definito “sottoprodotto caraibico”), cosa un appassionato di rum potrebbe fare tranquillamente al contrario prendendo una eccellenza del suo mondo e confrontandolo con qualche whisky vietnamita, magari venduto in bric. Proprio di rum di eccelenza parla una pubblicazione uscita di recente che ho avuto il piacere di sfogliare in cartaceo ma che potete anche scaricare gratuitamente: La Decade del Rum, promossa dall’associazione Authentic Carabbean Rum (ACR). Prima cosa cosa è la ACR? Si tratta di un marchio promosso dalla West Indies Rum and Spirits Producers’ Association Inc. (WIRSPA), fondata alla fine degli anni ’60 dai produttori di rum dei Caraibi. Nell’ultimo periodo l’associazione si è molto focalizzata sullo sviluppo del marchio ACR per la promozione del rum come distillato di fascia alta. Proprio al rum si è spesso imputata la mancanza di disciplinare, ACR si muove proprio in questa ottica e fa piacere che alcuni punti siano dei capisaldi dello Scotch Whisky da sempre e recepiti anche dalle normative UE.

In  conformità  con  la  normativa  UE  e  conseguentemente  con  gli  standard  applicati  dai membri WIRSPA, è rum (rhum in francese e ron in spagnolo) qualsiasi alcolico distillato esclusivamente da zuccheri fermentati derivati dalla canna da zucchero e distillati con un volume di alcol inferiore al 96%. I rum del marchio Authentic Caribbean Rum sono unici in quanto dipendono esclusivamente dalla capacità e abilità di sviluppare un’ampia varietà di aromi senza l’uso di additivi (che è invece ampiamente permesso in molte altre giurisdizioni). Ci sono molti prodotti nel mondo che non soddisfano queste caratteristiche – alcuni sono
fatti usando distillati neutri derivati da prodotti agricoli come barbabietola, grano o patate quindi  colorati  e  aromatizzati  per  sembrare  rum.  Nel  caso  del  Batavia  arrack  (anche conosciuto come arac o arak), viene aggiunto riso rosso fermentato durante il processo di fermentazione  quindi  l’alcol  distillato  non  è  ottenuto  solamente  da  zuccheri  fermentati derivati dalla pianta della canna da zucchero. Nessuno di questi prodotti è rum, né nei Paesi membri di WIRSPA, né secondo la regolamentazione UE.

Altro punto chiave relativo all’età di maturazione, punto molto controverso nei rum

Tutti  i  rum  del  marchio  Auhentic  Caribbean  Rum  sono  conformi  alle  normative  della Caribbean  Community  (Caricom)  e  dell’UE  in  riferimento  all’invecchiamento:  qualsiasi indicazione in merito all’età si riferisce esclusivamente all’età del rum più giovane nel blend. Ad esempio, una bottiglia di rum con scritto ‘8 anni’ sull’etichetta può anche contenere una proporzione di rum più vecchi, ma nessuno è invecchiato meno di otto anni. Inoltre, i brand appartenenti al marchio Authentic Caribbean Rum non usano mai il metodo ‘Solera’, la pratica di aggiungere alcol nuovo nei barili contenenti alcol più vecchio. Non è usata neanche la pratica di indicare in etichetta la media degli anni di invecchiamento perché non è permesso né dalla certificazione ACR né dalla regolamentazione UE.

Finito il pistolotto autoassolutorio, entriamo nel vivo della pubblicazione che già dal titolo, evidenzia come il rum negli ultimi anni abbia avuto una impennata di gradimento e di vendite. Nella decade dal 2000 al 2010 il consumo di rum a livello grobale è aumentato del 40% (lo Scotch Whisky ha visto un +14%). In Italia dal 2002 al 2012 in un paese con i consumi in crollo, il rum è aumentato del 7% (whisky -47%) affiancando proprio il whisky al 7% della quota di mercato. In Italia si consuma molto più rum scuro (61%), anche a fronte di una convinzione, non sempre vera, che sia “più buono” ma soprattutto in considerazione del fatto che viene consumato liscio e quindi spesso è un prodotto della  fascia premium.

La pubblicazione non fa altro che confermare che i punti di contatto tra i distillati di fascia alta, anche da un punto di vista del consumatore, sono molti. Non è un caso, ad esempio, che i grandi selezionatori e imbottigliatori italiani abbiano a listino anche numerosi Rum da diversi anni, per quanto si tratti in molti casi di selezioni maturate al di fuori dei Caraibi (UK) per raggiungere maturazioni più lunghe e non venire fagocitate interamente dagli angeli. Anche nella pubblicazione la linea è questa, sottolineare che la fascia Premium e Super Premium sia di interesse e sia ancora da attaccare in modo massiccio da parte dei produttori di rum.

La pubblicazione ha il merito di essere molto chiara e schematica, pur contenendo nozioni storiche e produttive utili anche a creare un po’ di emozione nel lettore. Altro merito è sicuramente quello di essere disponibile in varie linque e di  avere una ottima qualità di stampa e delle immagini, cosa non del tutto scontata. Il fatto che sia disponibile in italiano non è certamente un caso: il nostro paese ha una cultura e una storia enorme sui distillati ma mi permetto di spendere il nome di Daniele Biondi che ha coagulato il lavoro di appassionati e professionisti del settore facendo dell’Italia uno dei paesi di riferimento.

Per ultimo riporto integralmente il comunicato stampa che accompagna la Decade del Rum

La Decade del Rum

  • La West Indies Rum and Spirits Producers`Association (WIRSPA) lancia una
    nuova pubblicazione riguardante ilmercato internazionale del rum.
  • Dal 2000 al2010 il settore del rum Ècresciuto più del 40% a livello mondiale.

Giugno 2014 – Come parte integrante della campagna Authentic Caribbean Rum(ACR), WIRSPA ha lanciato una nuova pubblicazione per la stampa e i professionisti del settore, dal nome “La Decade del Rum”, una panoramica del mercato mondiale del rum, che include approfondimenti e opinioni di alcuni dei maggiori esperti internazionali nel mondo degli
spirits. La pubblicazione è scaricabile gratuitamente alla pagina: http://www.acr-rum.com/en/learn/decade_rum
Il report, che è stato sviluppato utilizzando, tra le altre fonti, i dati provenienti dall’International Wine & Spirit Research (IWSR), esamina l’evoluzione del mercato mondiale del rum nel corso degli ultimi anni e analizza più da vicino il mercato degli alcolici di alcuni dei Paesi più importanti d’Europa. Oltre all’analisi dei dati, per la realizzazione del report, il marchio ACR ha svolto una serie di tavole rotonde con più di 30 esperti internazionali tra giornalisti, blogger, bartender e influencer. Le tavole rotonde si sono svolte da luglio a ottobre 2013 a Londra, Madrid, Berlino e Milano, con partecipanti da Francia, Germania, Spagna, Olanda e Belgio, connessi via conference Hangout-Google+.
La pubblicazione analizza il mercato del rum ditutto il mondo, mettendo in evidenza i dati Paese per Paese, le tendenze di mercato e la diffusione dei diversi stili di rum.
La Decade del Rum comprende anche un’approfondimento relativo all’Authentic Caribbean Rum, la sua incredibile storia e le testimonianze degli opinion leader del settore.

Il Marchio Authentic Caribbean Rum
Il marchio Authentic Caribbean Rum (ACR) è simbolo di autenticità, provenienza e qualità dei rum che fanno parte di WIRSPA.
Il marchio ACR servirà in futuro aiutare il trade e i consumatori a identificare i rum ACR, mentre durante la campagna saràutilizzato per promuovere lo sviluppo dell’Authentic Caribbean Rum come una categoria distintiva nel mercato del beverage.
Per maggiori informazioni visita www.wirspa.com

WIRSPA
La West Indies Rum and Spirits Producers’ Association Inc. (WIRSPA) è “un’associazione di associazioni” e rappresenta le associazioni dei produttoridei Paesi ACP Caribbean. Il presidente attuale è il Dr Frank Ward di Barbados.
WIRSPA ha implementato, a nome del gruppo dei Paesi del CARIFORUM, un importante progetto co-finanziato dall’Unione Europea per modernizzare e rendere dinamico il settore del rum nei Paesi ACP Caribbean – il Programma di Sviluppo Integrato per ilsettore del rum caraibico. Uno dei risultati di questo programma è stata la creazione del marchio Authentic Caribbean Rum

Un pensiero riguardo “La Decade del Rum

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Translate »