Expo 2015 – Dissetare il pianeta

expologoMancano pochi giorni all’inizio di un evento molto importante per l’Italia e la città di Milano: Expo 2015. Per quanto gli infiniti scandali e ritardi abbiano offuscato già il tutto ancora prima di partire c’è comunque attesa e, almeno da parte mia, una grande speranza che si possa almeno mitigare la partenza ad handicap con un evento da ricordare non solo per le cose negative. Di cose discutibili ce ne sono una lista infinita, così come di polemiche a volte strumentali di chi gode ne vedere andar male le cose. Potrei infarcire di retorica e di luoghi comuni il modo di fare italiano ed arci-italiano ma ci tengo solo a sottolineare, proprio perché le difficoltà sono state immani, che sia d’obbligo ringraziare tutte le maestranze che stanno facendo di tutto per ridurre ritardi e disagi.

Detto questo il tema dell’Expo è “nutrire il pianeta”, un tema che certamente per chi ama il buon cibo e il buon bere dovrebbe essere di interesse e sono sempre convinto che le manifestazioni siano di alto livello quando il pubblico porta qualcosa di dote e non è passivo. Al momento è molto difficile capire quali distillati si potranno trovare all’interno dell’Expo, le uniche certezze che ho al momento sono la presenza di Diageo come distributore ufficiale di spirits all’interno del padiglione UK e della Terrazza Martini nel padiglione Italia. Credo che solo una o più visite dirette potrà portarmi a un elenco più esaustivo e spero che qualcuno di voi possa fare da inviato speciale e segnalare le cose degne di nota, ricordandosi che non esiste solo il whisky scozzese. Questa pagina verrà aggiornata con notizie di prima mano.

 

2 pensieri riguardo “Expo 2015 – Dissetare il pianeta

  • 28 aprile 2015 in 21:17
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    Appena si potrà vederci più chiaro, e capire cosa effettivamente c’è da vedere – pardon, bere – ci si tufferà nel mondo dei distillati di vino: dove c’è vino c’è brandy, e speriamo che ne portino da ogni dove.

    Australia? Sudafrica? Georgia? Romania? Cile? California? Libano? Chissà, manca solo l’Antartide… non di sola Francia vive l’ubriacone 😀

    Fammi sapere quando intendi andare, da fine maggio torno alla vita normale, e ci metterò il naso, spero. 🙂

  • 29 aprile 2015 in 10:08
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    Penso andrò in un infrasettimanale tipo di Luglio sotto la canicola. Così, oltre a non trovare caos, mi viene anche sete.

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