Feis Ile 2015: i bicentenari

Dire che duecento anni si compiono una volta solo è una banalità. Vedendo quel che succedeva all’esterno di Ardbeg, con un nuovo piazzalee con lavori che fervevano,laph200win sicuramente dava la sensazione di un evento sentito. Al contrario a Laphroaig sembrava tutto immutato, a parte una scritta all’esterno della distilleria. laph200Non si può dire in modo assoluto che certi segnali siano già di per sè definitivi, ma lo posso dire subito senza giri di parole: l’open day di Laphroaig per il bicentenario è stata una vera delusione. Niente di speciale, musica solo all’interno, ressa e fila mal gestita, un discorso e brindisi augurale molto ordinario e freddo, letto da un foglietto laph200w7senza particolare entusiasmo. Gli ultimi open day certamente non sono stati memorabili e questo si è inserito nello stesso solco. Nonostante i fan della distilleria avessero esaurito in pochi minuti tutti gli eventi più belli questa energia positiva non si è trasformata in un evento da ricordare. Spiace, bastava poco. Di contro bisogna dire che Laphroaig propone sempre gli imbottlgliamenti più economici e spesso laph200johnanche col miglior rapporto qualità/prezzo. Il Cask Strenght batch 7 è ottimo, il Cardeas 100% maltato a pavimento e maturato nella warehouse 1 è un buonissimo prodotto, il 15 celebrativo non fa strappare i capelli ma lo ritengo un prodotto di tutto rispetto. Occasione mancata.laph200_2

Ad Ardbeg non ero presente ma come detto già dai giorni precedenti si vedeva che si era fatto uno sforzo per fare qualcosa in più, considerato anche che anche negli open day degli anni precedenti si inventano sempre cose divertenti, diverse e soprattutto coinvolgenti per i partecipanti. Chi c’era mi ha confermato che il tutto è andato nella stessa direzione. Il Perpetuum “distillery only” è un prodotto molto beverino e con pochi fronzoli, quello presentato per l’Ardbeg day (disponibile in tutte le embassy del mondo) non l’ho provato ma mi pare che i giudizi siano abbastanza in linea. Ma poco importa, su Islay si va per altro.
Provando a fare della psicologia spicciola. a parte un marketing sicuramente più aggressivo, ad Ardbeg la differenza sembra farla la motivazione del personale. Laphroaig, complice forse il recente cambio di proprietà, sembra nel mezzo di una transizione che, umanamente, è piuttosto comprensibile, e sta creando qualche problema.

Questo duecento sono passati, sotto col prossimo bicentenario: Lagavulin 2016.

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