Feis Ile 2015: (alcune) Cose da ricordare

Ritorno su Islay a tempo abbondamente scaduto. Sia per godersi più in libertà il festival, sia perché alcuni eventi sono andati esauriti, col gruppo di Casa Italia abbiamo prenotato pochi e mirati eventi. Faccio una mia personale Top list, in ordine sparso, e non c’è solo il whisky.

 Ardbeg Distillery Tour e degustazione in warehouse con Micky Heads: non era in programma e dimostra come il visitor center di Ardbeg sia gestito da persone con passione e buonsenso. Claudio ha mandato una email chiedendo di fare un tour non in programma, detto fatto, organizzato, disponibilità massima di Jackie e Micky Heads. islaymickyTour bello e con Micky disponibilissimo a rispondere a tutte le domande. Tasting in warehouse con delle chicche, tra cui un paio di campione di botte degli anni ’70 e un 98 alla maniera del Renaissance, oltre un vecchio single cask imbottigliato per Velier. Risultato meraviglioso, spesa irrisoria, 20 pounds e tutti felicissimi. E il brand Ardbeg mantiene il suo fascino anche per questo.

islaymullCamminata a Mull of Oa: una delle poche giornate assolate per una camminata con panorama mozzafiato fino al monumento americano.

Cena con Martine Nuet: bella serata con Martine a parlare non solo di whisky ma di vita vissuta. Novantadue minuti di applausi per la cena preparata dal nostro chef Paolo.

islayjuraislayjura3Degustazioni a Jura: Jura è uno dei vasi di coccio tra i vasi di ferro delle ebridi e in generale non gode di grande prestigio. Chissà se per compensare questo o perché ha persone che si sforzano comunque di fare cose nuove e anche rischiose, avendo meno da perdere, si inventano sempre cose interessanti e belle. Nel primo evento hanno organizzato una successione di “chaser”, cioè un bicchiere di birra e uno di whisky, che dovrebbero spingersi a vicenda. Il secondo islayjura4abbinamento, con il Tastival bottling e una birra brassata appositamente per questo dram da Drygate, è risultato perfetto. La dolcezza del islayjura2whisky veniva contrasta meravigliosamente da una golden ale con luppolo Citra che, oltre al malto, conteneva frumento e segale, una sorta di ibridazione tra una golden, una wheat e una rye ale. Bravi. La seconda masterclass prevedeva abbinamenti tra la linea base di Jura e alcuni piatti proposti da due giovani chef londinesi. Anche qui non tutto perfetto ma coraggio e piatti in molti casi molto complessi e ben fatti (vedi menu).

islayjura6Bruichladdich Master Class con Jim McEwan: sono sempre un evento. Quasi 500 persone ad assistere in un affollatissimo Vatican per quella che dovrebbe essere la sua ultima masterclass, The last Stand, prima di andare in pensione. Presenti i suoi successori e solito show divertente e anche commovente a tratti. Ve ne ho già comunque parlato.

Lagavulin Warehouse tasting con Ian McArthur: spesso le botti da cui attingono sono le stesse, con un anno in più, spesso anche le battute e le gag sono le stesse, tra cui la famigerata frase “il miglior dram è quello per cui non dovete pagare” e le aspersioni e battesimi con pregiato Lagavulin. Tuttavia è sempre divertente e si bevono cose straordinarie. Una sorta di consueta novità.

Ciao Islay, speriamo di rivederci presto.

Un pensiero riguardo “Feis Ile 2015: (alcune) Cose da ricordare

  • 2 luglio 2015 in 16:32
    Permalink

    Non mi ci fare ripensare altrimenti vado subito a controllare sul sito di Easyjet ;). Momenti magici che da soli valgono l’intero feis.

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