Distell riorganizza Burn Stewart

L’acquisizione del gigante sudafricano Distell di Burn Stewart, avvenuta circa tre anni fa, continua a portare cambiamenti tangibili all’organizzazione e alle “facce”.

Il mese scorso Kirstie McCallum è stata messa a capo della nuova struttura che si occuperà del blending capitandando un gruppo di quindici professionisti con alle spalle un totale di circa 400 anni di esperienza nel campo. Kirstie aveva già un ruolo in Distell ma in passato ha lavorato alla distilleria di grano di Port Dundas, alla Pernod Ricard e alla Allied Distillers.

Il secondo e recente grande cambiamento è la nomina del sudafricano Andy Watts, fino ad ora e per venticinque anni distillery manager della distilleria sudafricana James Sedgwick, a capo dell’intera struttura del whisky del gruppo che, ricordiamo, comprende Bunnahabhain, Deanston, Tobermory (con Ledaig), oltre che i blended Black Bottle e Scottish Leader.

I marchi dovrebbero essere distribuiti in Italia dalla Stock. Se la scelta vi pare strana sappiate che il Sudafrica è un grande consumatore di Brandy, quindi si tratta di un accordo, che per quanto possa lasciare perplessi noi consumatori, dovrebbe essere strategico. Speriamo di vedere presto qualche risultato tangibile visto che, personalmente e non sono l’unico, sono un grande estimatore di Bunnahabhain.

 

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