Spirit of Scotland 2013: resoconto (quasi) a caldo

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Sono stati due giorni intensissimi, non ho dati ufficiali spendibili, che comunque arriveranno, ma almeno a un 40% di incremento c’e’. Soprattutto Sabato non c’e’ stata tregua fin dalla prima ora. Domenica approccio più sonnacchioso, visto anche il blocco del traffico, ma finale scoppiettante con anche tanta pioggia. Il banchetto in join venture tra I Love Laphroaig e Angel’s Share, con i due boccia (per via dei sample e per la verde età, beati loro) Whiskyfacile prezioso puntello di manodopera specializzata, è stato preso d’assalto da vecchi e nuovi amici. C’era sempre un capannello che bene o male stazionava li davanti, il che non può che farci piacere. Grazie anche all’allestimento dell’organizzazione eravamo veramente uno stand serio. Con quel tocco dissacrante che ci piace dare, anche se quest’anno visto l’affollamento, il nostro show è saltato.

Il nostro stand mezzo vioto per il ritardo del corriere (Foto C. Riva)
Il nostro stand mezzo vuoto per il ritardo del corriere (Foto C. Riva)

Diciamo che la partenza era stata ottima, con un tasting sul treno con Claudio e Gianluca, ma poi ci aveva riservato una brutta sorpresa col materiale non consegnato dal corriere ed arrivato in ritardo, con qualche scatolone aperto e qualche bottiglia smezzata non dagli angeli ma da assetati malfattori. Altro imprevisto fastidioso ma poi divertente, il piccione inviato dalla Società per la Promozione della Temperanza, che ci ha colpito ripetutamente con le sue deiezioni durante i due giorni ma che spesso siamo riusciti a scacciare a colpi di urli, anche grazie agli amici che ci venivano a trovare. Grande successo per il Fumus Albus proposto da Claudio. Nel mio angolo è andato a ruba il vecchio Bowmore 16 Port Matured, i nostri imbottigliamenti di Arran e MacDuff ma anche i Bladnoch, soprattutto il 20 anni è stato apprezzato a chi ha un approccio da novizio, data la sua semplicità e morbidezza; ovviamente per chi è più scafato e cerca le nicchie abbiamo stappato altro.

I 3 whisky trail che abbiamo fatto con Claudio ci pare siano andati bene, ringraziamo tutti gli espositori che ci hanno offerto il loro tempo e anche i loro prodotti.  Io ho un brutto carattere ma ho dei punti deboli e l’amicizia e la disponibilità mostrata da tanti di voi che ho incontrato, operatori professionali e non, mi ha toccato.

Sui dram in degustazione non posso sbilanciarmi, ho potuto girare poco, ho gradito molto qualche bicchiere di qualità elevata che mi è arrivato gentilmente da Glenlivet/Pernod e Glenrothes, oltre che qualche chicca delle masterclass gentilmente offerti dal team Samaroli, Whisky Antique e da Pino Perrone che ha curato con Francesco Mattonetti quella affollatissima con Nadi Fiori: tutte cose da lacrime agli occhi. Essendo stato nella giuria di Whisky e Lode i verdetti mi trovano quasi tutti concordi, con qualche piccola differenza, ma il risultato di un panel, per di più composto da gente di alto livello, è sacro.

Dal mio osservatorio di espositore e appassionato, penso che l’organizzazione sia stata veramente eccellente e sulle cose da migliorare Rachel, Andrea e Pino già sono all’opera per il 2014. Sicuramente il problema più grosso è stata la cattiva acustica nelle masterclass. Vi porto le loro scuse nel caso abbiate avuto problemi, l’anno prossimo c’e’ già una soluzione pronta. Non dimentichiamoci che siamo solo alla seconda edizione ed è normale e giusto ci siano margini di miglioramento. Il rovescio della medaglia, quello buono, è che la partecipazione alle mastreclass è stata tanta e il livello dei relatori, da quanto ho sentito, apprezzato. Purtroppo non sono riuscito a partecipare a nessuna di esse. Bello vedere il debutto in società di Puni.

Per concludere faccio un bilancio veloce di quattri anni e spiccioli di attività di Angel’s Share e anche di I Love Laphroaig, approfittando di quello accaduto a Roma e prendendoci qualche merito di cosa circola nella Rete, ma che poi si realizza e si coagula in azioni concrete:

  • Sono nati altri tre blog di giovani appassionati con cui riusciamo a collaborare senza invidie: oltre a Whiskyfacile; Andrea di Passione Whisky aveva un suo spazio al festival ed è stato promotore del premio Whisky e Lode e mi ha invitato in giuria; Andrea di Whiskynews era in giro domenica e ci ha fatto visita e abbiamo potuto collaborare già molto bene per la visita a Puni.
  • C’e’ un forum, che per quanto non sia affollatissimo, serve da riferimento per gli appassionati e che li porta a ritrovarsi a centinaia di chilometri. Tra Sabato e Domenica sono arrivati amici locali ma anche da Friuli, Lombardia, Basilicata.
  • L’altro giorno sono nate nuove idee per prossimi eventi, state sintonizzati, ci sono cose molto interessanti in aggiunta all’evento Samaroli
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(Foto C. Riva)

Il portare appassionati vecchi e nuovi ai festival toglie quella patina che forse ha sempre penalizzato il “movimento” del whisky in Italia, e cioè l’idea che si tratti di una bevanda per anziani danarosi che hanno il camino e la servitù. Vedere tanti giovani e tante ragazze aggirarsi curiosi per gli stand ci fa ben sperare. Senza essere troppo retorici su cose così leggere, la collaborazione che spesso manca in Italia tra individui o associazioni, porta a risultati. La reciproca collaborazione poi tra Spirit of Scotland e Milano Whisky Festival è una realtà, Giuseppe e Andrea erano presenti alla prima edizione con uno spazio e Domenica erano graditi visitatori.

Citando una teoria economica, che forse in tempi come questi sembrerà fuori luogo, “quando la marea si alza, tutte le barche, grandi o piccole, si alzano anch’esse”.

7 pensieri riguardo “Spirit of Scotland 2013: resoconto (quasi) a caldo

  • 12 marzo 2013 in 14:40
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    Caro Davide,
    grazie di nuovo e complimenti.
    Luca

    P.S.: tanto per non perdere il vizio di essere rompiscatole, a tempo perso, non saresti in grado di controllare il numero di cask di quel Bladnoch 10 yo (notato sulla targhetta legata al collo della bottiglia)? Grazie.

  • 12 marzo 2013 in 14:57
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    Grazie Luca della vostra visita!
    Cerchero’ di recuperarlo, se riconsegnano i cartoni 🙂

  • Pingback: SPIRIT OF SCOTLAND 2013: IL RESOCONTO! | PASSIONE WHISKY

  • 12 marzo 2013 in 20:10
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    Ciao Davide,
    lo stand di Glengoyne che si vede nella foto è quello del distributore ufficiale? Se sì, chi è? Si fa una gran fatica a trovare i loro prodotti…

  • 12 marzo 2013 in 21:10
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    Si Mario, è da poche settimane distribuito da Johnsons wine, che ha anche gli altri prodotti di ian macleoad (tra poco quindi ance tamdhu), oltre a Bladnoch.
    Se ti servono i riferimenti mandami una email.

  • 15 marzo 2013 in 18:11
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    Grazie a tutti per la partecipazione e per le belle parole spese.
    Non ci sarà più il problema acustica masterclass il prossimo anno, vedrete. Abbiamo in mente un’ottima soluzione. Cavolo Luca/Hal9000 ti ho poi cercato ma non sono riuscito a trovarti in quel marasma. Volevo salutarti, lo faccio qui.

  • 18 marzo 2013 in 18:49
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    Caro Pino,
    complimenti per l’eccellente organizzazione, edizione del festival di gran valore.
    Ti ho visto iperesponsabilizzato, oberato e sommerso dall’impegno, e ho pensato di non essere troppo invasivo durante la mia breve sosta pomeridiana.
    Non mancheremo di rivederci in altre occasioni (ormai Milano e Roma sono miei appuntamenti fissi).
    Grazie di nuovo, e un saluto a te.
    Ciao
    Luca

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