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Spirit of Scotland atto III

SOS_arancieraStiamo scavallando verso Marzo e manca oramai pochissimo alla terza edizione dello Spirit of Scotland, festival del whisky romano che ha visto una forte crescita di pubblico e di partecipazione già nelle prime due edizioni. Del resto, con un sindaco che ha un cognome che sembra un descrittore di un whisky di Islay ce ne sarebbe abbastanza per decretare Roma capitale non solo d’Italia.

Non posso prevedere ovviamente il futuro sul discorso presenze di pubblico, ma già posso dire che il salto di qualità c’è stato sugli espositori e sulle masterclass. Concentriamoci quindi prima di tutto sulle novità, in un freddo elenco e dimenticando di sicuro qualcosa:

  • Tra gli espositori ritorna Diageo, ma abbiamo tante altre novità provenienti da Italia, Giappone, USA e Irlanda, date un occhio e ve ne renderete conto.
  • Le masterclass quest’anno marcano un uteriore passo in avanti, aggiungendo il meglio del passato a novità di altissimo profilo come, ad esempio e non me ne vogliano gli altri, quella di Nikka, dove ci saranno Tadashi Sakuma (Senior Officer, Nikka Chief Blender), Emiko Kaji (Nikka Whisky International Sales Manager), Sayumi Oyama (Nikka Brand Ambassador per La Maison du Whisky) e il grande Salvatore Mannino (La Maison du Whisky), artefice di queste partecipazioni eccezionali.
  • L’imbottigliamento del festival sarà un Littlemill 21YO imbottigliato al 48% ABV; io amo molto questa distilleria e di questa bottiglia si parla molto bene, non ci resta che provare sul campo.
  • Il team dello SoS si rafforza di anno in anno, dopo Rachel, Andrea, Pino ed Emiliano abbiamo l’ingresso del nostro “collega” Andrea Franco.
  • E’ stato aggiunto il lunedì, dedicato agli operatori principalmente della miscelazione, Spirit of Scotland Plus. La manifestazione si terrà al Teatro Ambra, Piazza Giovanni da Triora n. 15

Tra le iniziative non ufficiali, noi scribacchini del web ci ritroveremo per selezionare un prodotto che verrà commercializzato sotto la nostra insegna di “blogger uniti”, ve ne parlerò in dettaglio fra qualche giorno. Si tratta comunque di un cask sherry di una distilleria che va per la maggiore in questo periodo, accusateci pure di essere mainstream.

Ovviamente il sottoscritto sarà presente con un banco assieme a Claudio, col quale speriamo di fare qualche zingarata , dopo la benedizione Urbi ed Torba del primo anno; l’anno scorso travolti dal pubblico abbiamo mancato l’appuntamento. Passate a farci un saluto e un dram, va bene anche se non ci salutate e ne bevete più di uno.

Per il resto, confermatissima la formula e l’Aranciera di San Sisto, che però inizia ad avere qualche problema di capienza, quindi potremmo aspettarci per la quarta edizione anche una novità in questo senso. Pregherei gli organizzatori di trovare comunque un posto col un bel giardino; il whisky breakfast con malto e cornetti che abbiamo sempre fatto la domenica mattina è oramai una consuetudine. Se mi sono dimenticato qualcosa so che mi arriveranno immediatamente le correzioni. E non sono fortune da poco.

sos

4 pensieri riguardo “Spirit of Scotland atto III

  • Caro Davide,
    grazie di nuovo per la bella giornata, sei sempre un riferimento.
    Il Glenturret mi è piaciuto molto; a proposito, è possibile sapere l’imbottigliatore?
    Grazie di nuovo
    Ciao
    Luca

  • Ciao Luca, siete sempre i benvenuti. Certo, Whisky Broker.

  • anche a me è piaciuto molto il “tuo” imbottigliamento, è stato decisamente il migliore dei miei assaggi. saluti!!

  • Grazie Davide, prendo atto con piacere della conoscenza diretta di IB molto interessanti (ricordo anche Editions Spirits e John McDougall), anche in chiave Whisky Club.

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