Formigine Caput Mundi

Premettendo che é difficile in poche righe dire tutto quello che si é vissuto e imparato, giornate come quelle di domenica scatenano varie reazioni, soprattutto a mente fredda e dopo aver magari smaltito la parte inebriante di aromi, profumi, calore umano e magari anche qualche dram. Sicuramente il contributo di Claudio e del forum possono aiutare.

Semplicemente mi viene da pensare che trovare cosଠtante eccellenze in pochi chilometri é difficile in qualsiasi posto del mondo che non sia l’Italia, e questo dall’altro lato fa un po’ arrabbiare, visto che forse potremmo vivere molto più serenamente sapendoli valorizzre di più. Ma questa é un’altra storia.
Tre cartuccie sparate al centro del bersaglio: Acetaia Leonardi, Whisky Antique, Ristorante Il Calcagnino.

Essendo abbastanza della zona conoscevo l’Aceto Balsamico Tradizionale(questa ultima parolina fa cambiare tutto), ma onestamente non avevo mai avuto la possibilità  di accedere facilmente a un tesoro come quello custodito nelle soffitte dell’acetaia Leonardi. Centinaia di botti anche antichissime tutte catalogate e posizionate con un loro senso e un “progetto” ben definito. Il tutto maniacalmente catalogato anche per le severe norme antifrode che vengono applicate al settore.

Un prodotto centenario che ha avuto un boom solo negli ultimi 20/30 anni. Tesoro dicevo, perché Stefano ci ha fatto fare un percorso bellissimo e ci ha fatto degustare quattro prodotti di assoluta eccezione. Ad esempio, un aceto di circa 30 anni maturato solo in botti di ciliego, uno di 50 anni in botti di ginepro e anche un aceto centenario. Aromi e profumi complessi, un bilanciamento tra acidità  e dolcezza meraviglioso. E soprattuto c’e’ sempre da sorprendersi come un prodotto alimentare possa mantenere questa qualità , e in alcuni casi incrementarla, dopo 30, 50, 100 anni. Un ambiente che trasuda un misto di perfezione ma anche tradizione e “magia”, con botti vecchie ma ancora non esauste che perdono goccie preziose di nettare ma che fanno ancora il loro lavoro. Una maturazione nelle soffitte, con solo travi in legno, tavelle di laterizio come 500 anni fa. E poi la collezione di botti “con le orecchie”, tipica di Modena, più importante che ci sia.

Per finire un conviviale spuntino con Parmigiano innaffiato di preziose gocce di aceto tradizionale 30 anni e Lambrusco Leonardi servito dal “patriarca” dell’acetaia, un uomo di una simpatia e semplicità  che trasuda da ogni poro che nel tono di voce (e ovviamente nell’accento) ricorda il conterraneo Pavarotti. Un’azienda che fornisce i migliori ristoranti del mondo e i cuochi top 50 dei capi di governo. Mi vien da pensare che non se lo meritino.

Pochi minuti e ci si immerge in un angolo (bello grosso) di Scozia. Anzi no, perche’ in Scozia non esiste niente del genere. Entrare nel “negozio”, se cosi’ si puo’ definire, di Max Righi a me ha fatto pensare alcune situazioni passate, dove mi sono arrivate esperienze che hanno quasi spazzato via le precedenti. Per fare un esempio, le cascate delle Marmore, belle, impressionanti. Poi vai alle cascate Vittoria e capisci che esistono proporzioni ben differenti…

Per un appassionato trovarsi in un ambiente con 30.000 bottiglie, molte rare e vecchie, e averle tutte li a portata, in pochi metri, senza dover andare in qualche cantina buia, é una esperienza indescrivibile. Tanto più che io amo gli oggetti e non ho mai assorbito in pieno l’era digitale della musica preferendo avere “il disco” in mano con la sua bella confezione. Bottiglie favolose ovunque mi girassi. Anche alcune ancora da calogare dentro due carrelli della spesa. Come ha detto Gian Paolo sul forum, sognarsi di rimanere chiuso dentro la vigilia di Natale fino all’Epifania, col negozio chiuso per ferie.

Whisky Antique non é appunto solo un negozio, lo é quasi per necessità  essendo temporaneamente all’interno di un centro commerciale, é molto di più. Perché Max distribuisce in esclusiva un marchio storico e qualitativamente eccezionale come Silver Seal (e Sestante Collection) oltre che a importare l’imbottigliatore tedesco The Whisky Agency.

Max é una persona molto aperta ed essendo comunque di una generazione più giovane rispetto ai grandi collezionisti italiani ha forse un approccio nuovo e molto aperto. Odia le rivalità  e si vede che preferisce parlare bene dei suoi prodotti piuttosto che male degli altri. Max é figlio di un collezionista che ha sviluppato poi anche l’amore per il prodotto “da bere” e questa é la sua filosofia. Non collezionismo come “mission” ma bottiglie da aprire. E noi per non deluderlo questo abbiamo fatto. Abbiamo aperto le 8 bottiglie e ce le siamo godute al ristorante Calcagnino prima di mangiare.

Oltre alle magnifiche 6, degustate in questo ordine: Longmorn 22 – Silver Seal, Glengoyne 37 – The Whisky Agency, Bunnahabhain 32 – The Whisky Agency, Macallan 22 – Silver Seal, Highland Park 18 – Silver Seal, Laphroaig 18 – The Whisky Agency, abbiamo concluso con le sorprese, Romeo (Bunnahabhain vintage 1968 42yo) e Juliet (Glen Grant Vintage 1970).La giuria popolare ha espresso due voti a testa “non pesati” (e questo ha scatenato qualche polemica….) che ha premiato come miglior dram il Longmorn seguito da Laphroaig e Macallan.Personalmente metto Longmorn e Macallan in cima…e per dire chi ha vinto (a che pro?) devo bermene una bottiglia.

La degustazione comunque merita un pezzo a parte, anche se le note che mi ero appuntato sulla tovaglietta sono purtroppo finite nelle mani sbagliate del cameriere che sparecchiava…ma ci tornerò. Solo una curiosità . la bottiglia di Macallan Silver Seal riporta “Speyside” (ed é corretto da un punto di vista “geografico”) mentre gli OB di Macallan riportano sempre “Highland Single Malt”.

Il ristorante il Calcagnino é stato all’altezza, location spettacolare nel castello di Formigine, ottimi piatti, simpatia e convivialità , sicuramente favorita dal fatto che Max li é di casa. Questo il menu’ proposto:Tosone steccato con la pancetta su letto di valerianella e aceto balsamico. Tagliatelle al ragu’ di culatello e piselli. Filetto di maiale al lambrusco in crosta di parmigiano. Zuppa inglese. Anche chi ha preso “alla carta” non é rimsto deluso. Molto bella anche la parte “drogheria” al piano inferiore.

Ci lasciamo con la promessa di Max di rivederci per la presentazione degli imbottigliamenti di Silver Seal ad Ottobre. E se qualcuno va da Max e dice di aver un negozio di whisky (sostituite la parola “coltello” con “negozio di whisky), questa potrebbe essere la risposta..

Ragazzi che si divertono.

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