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Le radici, le persone e lo spirito dei distillati

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50 anni di storia del whisky in tre passi (secondo passo)

Dopo la tappa a Brescia da Silvano Samaroli, ripartiamo verso sera per Lugo di Romagna, dove abita Valentino Zagatti. Dopo una sosta a cena a Faenza, arriviamo a Lugo e Valentino ci accoglie con grande calore nella sua casa assieme alla moglie Jole. Grazie anche alla presenza di Nadi il tutto è ancora più familiare, viste le battute e le prese in giro gustosissime che si scambiano. Per i pochi che non lo sapessero Valentino è non vedente fin da bambino e ha sviluppato gli altri sensi in modo eccezionale. Per metterlo alla prova basta prendere in mano una delle sue bottiglie e dagli pochi elementi: saprà dire alla perfezione i restanti dati, compreso l’importatore e arricchendolo di notizie.

Ci racconta che ha iniziato a collezionare dal 1960 (due anni fa Milano Whisky Festival ha fatto una cena celebrativa per i 50 anni di collezionismo) facendo una sorta di “fioretto”: smise di fumare e coi soldi iniziò a comprare bottiglie di distillati, in particolare whisky, anche se la sua prima bottiglia fu un brandy.  Vederlo scambiarsi ricordi con Nadi di personaggi che hanno fatto la storia del whisky, anche poco noti a noi sbarbati, è stato divertente ed emozionante.

Grazie alla sua passione ha scritto due libri che illustrano la sua collezione e ne sta preparando un terzo completamente dedicato ai whisky italiani, spesso bizzarri e con nomi strani. Valentino ha circa 6.000 bottiglie, molte di esse dedicate a lui tra cui una serie che ha fatto Nadi.

Poteva mancare il whisky? Certo che no. Valentino ne beve un po’ soprattutto dopo pranzo e ci presenta tre bottiglie “d’annata”:

  • Highland Cream Teacher’s
  • Glen Mhor 10 anni
  • Oban 12 anni

Potete leggere qualche nota di Francesco  sulla degustazione, quello che posso dire che Oban aveva un’affumicatura piacevolissima scomparsa nel malto standard attuale, il Mhor era oleoso e piacevole e che il Teacher’s era veramente una Crema come l’etichetta faceva pregustare. Insomma come sempre le “vecchie” bottiglie possono portare soprese positive. Lasciamo la casa di Valentino e Jole in tarda serata ma penso torneremo. E se riuscite andateci anche voi.

Io arrivo a casa che sono quasi le quattro e mi spiace quasi addormentarmi per svegliarmi da questa bella giornata.

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